Va di moda il giocatore padovano: Lovato, Moro, Pittarello e Ruggero tra i protagonisti del mercato
Il mercato estivo parla sempre più... padovano. C'è chi ha appena cambiato maglia, chi è finito al centro di un'importante trattativa e chi, dopo un percorso tortuoso, è arrivato finalmente alla consacrazione. Quattro storie diverse, accomunate da un denominatore: Padova.
Lovato, il ritorno del figliol prodigo
Il nome che più di tutti ha fatto sognare i tifosi biancoscudati è quello di Matteo Lovato. Il difensore centrale, classe 2000, è tornato a vestire la maglia del Padova sei anni dopo aver salutato la città che lo aveva lanciato nel calcio professionistico. Reduce dall'esperienza in prestito all'Empoli e in uscita dalla Salernitana, Lovato era considerato uno dei migliori centrali disponibili per la Serie B. Non sorprende quindi che fosse finito sul taccuino di diverse società. Alla fine, però, è stato il Padova a convincerlo a sposare il progetto biancoscudato, riportando a casa uno dei talenti più importanti espressi dal proprio settore giovanile negli ultimi anni.
Ruggero, una crescita costruita passo dopo passo
Stesso ruolo, stessa annata di nascita, ma una carriera molto diversa quella di Marco Ruggero. Anche lui classe 2000, il centrale ha appena firmato con il Catanzaro dopo una stagione complicata allo Spezia sul piano dei risultati di squadra. La sua storia è quella di un ragazzo che il Padova aveva fatto crescere attraverso una lunga serie di prestiti – Tuttocuoio, Delta Porto Tolle e Legnago – prima di lasciarlo libero nel 2021. Fu la Luparense a credere in lui acquistandolo a titolo definitivo, una scelta che si rivelò decisiva per la sua carriera. Da lì iniziò una continua risalita: la Virtus Verona di Gigi Fresco lo riportò nel calcio professionistico, mentre la successiva chiamata della Juve Stabia arrivò grazie alla convinzione dell'allora direttore sportivo Matteo Lovisa. Oggi Ruggero è uno dei difensori più apprezzati della categoria e il suo approdo al Catanzaro rappresenta un ulteriore passo in avanti.
Moro, il grande ritorno possibile
Tra i nomi più caldi del mercato biancoscudato c'è anche Luca Moro. I tifosi del Padova ricordano perfettamente il suo straordinario exploit nella stagione in prestito al Catania: 21 gol in 28 partite, numeri impressionanti prima dell'esclusione del club siciliano dal campionato. Quelle prestazioni convinsero il Sassuolo a investire su di lui. Fu una delle prime grandi operazioni del direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, che lo cedette per 4 milioni di euro più un milione di bonus, legato a una possibile convocazione in Nazionale. Oggi, a distanza di qualche stagione, Moro è nuovamente nel mirino del Padova. Il club biancoscudato sta valutando un investimento importante – poco meno di due milioni di euro – per riportare a casa un attaccante che potrebbe diventare il punto di riferimento offensivo della squadra di Calabro.
Pittarello, la consacrazione arrivata con il tempo
Se Lovato, Ruggero e Moro appartengono alla generazione dei classe 2000-2001, Filippo Pittarello rappresenta invece la dimostrazione che non tutti esplodono da giovanissimi. Oggi, a 29 anni, è uno degli attaccanti più ricercati della Serie B. Il Catanzaro lo valuta circa 2,5 milioni di euro e il Pisa sembra intenzionato a fare sul serio per portarlo in nerazzurro. Eppure il suo percorso è stato tutt'altro che lineare. Pittarello faceva parte della rosa del Padova nella stagione della ripartenza dalla Serie D, nel 2014. Poi sono arrivati anni complicati, con esperienze che non gli hanno permesso di esprimere tutto il suo potenziale. Anche nel suo caso la svolta è arrivata alla Luparense, società che ha rappresentato il trampolino di lancio verso una seconda carriera, culminata prima con l'approdo tra i professionisti e poi con la definitiva consacrazione al Catanzaro.
Un territorio che continua a produrre talento
Le storie di Lovato, Ruggero, Moro e Pittarello raccontano percorsi differenti, ma restituiscono un'immagine chiara: il calcio padovano continua a produrre giocatori di valore, capaci di ritagliarsi un ruolo da protagonisti sul mercato. C'è chi è tornato a casa per rilanciarsi, chi ha saputo costruire la propria carriera un gradino alla volta, chi potrebbe presto rientrare nella città che lo ha lanciato e chi, dopo anni di gavetta, si è preso finalmente la scena. Quattro percorsi diversi, un'unica certezza: quest'estate il giocatore padovano è decisamente di moda.
© RIPRODUZIONE RISERVATA