Mediterranea Imperia-Lantech Plebiscito 5-4: alle padovane non riesce l’impresa

Mediterranea Imperia-Lantech Plebiscito 5-4: alle padovane non riesce l’impresa

Lo scudetto resta in Liguria. La Mediterranea Imperia batte la Plebiscito Padova 5-4, chiude la finale scudetto del 25esimo campionato di pallanuoto femminile sul 2-1 e scrive il suo nome nell’albo d’oro dopo Volturno (1985-1991), Orizzonte Catania (1992-2006, 2008-2011), Fiorentina (2007), Pro Recco (2012) e Rapallo (2013). Per la Mediterranea Imperia è il primo titolo della storia e arriva dopo la coppe LEN del 2012, la finale scudetto persa 9-5 contro la Pro Recco nella final four del 2012 e il terzo posto della scorsa stagione: una crescita graduale, resa possibile da un progetto che punta sulle atlete del territorio affiancate da pochi ma mirati innesti di qualità. Progetto parallelo a quello della Plebiscito Padova, vera rivelazione del campionato per qualità di gioco, miglioramento della rosa e passione del pubblico.

La serie si chiude in tre partite. Dopo il 7-6 a Imperia e il 9-4 a Padova col fattore casalingo rispettato.

TABELLINO. Mediterranea Imperia-Plebiscito Padova 5-4

Mediterranea Imperia: Gorlero, Ralat 2, Borriello, Tedesco, Stieber 1, Casanova 1, Pomeri, Carrega 1, Emmolo, Bencardino, Drocco, Amoretti, Solaini. All. Capanna.

Plebiscito Padova: Teani, Laura Barzon, Ilaria Savioli, Sganzerla 1, Martina Savioli, Klaassen, Verde, Dario 2, Rocco 1, Gottardo, Ratelli, Lascialandà, Agosta. All. Posterivo.

Arbitri: Gomez e Colombo.

Note: parziali 2-2, 1-1, 1-0, 1-1. Nessuna uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Mediterranea Imperia 3/8 + 2 rigori falliti, Plebiscito Padova 2/8. Teani (P) para un rigore a Emmolo a 7’17 del secondo tempo, sul 3-3, e a Carrega a 5’45 del quarto tempo, sul 5-4. Ammoniti per proteste Posterivo (all. Padova) nel secondo tempo e Capanna (all. Imperia) nel terzo tempo. Spettatori 1300 circa. In tribuna il presidente della Federnuoto Paolo Barelli. 

CRONACA. La partita si apre col vantaggio della Mediterranea Imperia: realizza Ralat in superiorità numerica dopo 1’28. La Plebiscito Padova però prima pareggia in controfuga a 2’52 con Dario – che precedentemente aveva sciupato in superiorità numerica un facile tap-in parato da Gorlero – poi passa con Rocco, che riprende una corta respinta per il primo gol veneto in superiorità numerica. Il vantaggio dura pochissimo: passano 13 secondi e Carrega segna il 2-2 con un tiro da fuori. Il parziale prosegue coi portieri protagonisti e la Mediterranea Imperia che non sfrutta la terza superiorità numerica.

Anche nella prima fase del secondo tempo prevalgono le difese, fino al botta e risposta per il 3-3 di metà partita coi gol in superiorità numeriche di Stieber a 6’29 e Sganzerla a 7’00. Vano il rigore conquistato da Casanova per la parata di Teani su Emmolo a 7’17 e la successiva superiorità numerica a favore della Plebiscito Padova. In precedenza ancora un errore per parte in superiorità numerica (2/5) e i due falli gravi sanzionati a Martina Savioli e Casanova. A 16 minuti effettivi da giocare è tutto in parita.

Nel terzo tempo entrambe le squadre falliscono la sesta e settima superiorità numerica con Klaassen e Carrega che arrivano a due falli gravi. La palla non viaggia velocemente, frutto di fraseggi condizionati dalla difesa molto fisica delle squadre, che si annullano reciprocamente, non riescono a posizionarsi correttamente e producono pochi tiri puliti. Serve un colpo di magia per rompere l’equilibrio ed arriva a 2″ dalla sirena con Ralat che in beduina segna il 4-3 per il 3/8 in superiorità numerica.

La Mediterranea Imperia prova a difendere il vantaggio nel quarto tempo. Al pari di Dario in controfuga a 2’02 risponde con una sciarpa da applausi Casanova ai due metri a 3’09 (5-4). Poi è solo difesa e amministrazione del cronometro sino al rigore conquistato da Casanova. Sarebbe il colpo del ko. Ci prova Carrega, ma Teani para ancora a -2’15 e sul capovolgimento di fronte la Plebiscito Padova conquista l’ottava superiorità numerica neutralizzata da Gorlero. In due occasioni Teani tiene viva la speranza, ma la difesa della Mediterranea Imperia tiene e finisce con il pallone in mano e lo scudetto sulla calottina. Il primo della storia.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy