Nuoto, Rosolino a Padova: “Cerco la nuova Pellegrini”

Nuoto, Rosolino a Padova: “Cerco la nuova Pellegrini”

«Nuoto e calcio sono due sport totalmente diversi: noi siamo i “contadini”, loro gli “industriali” dello sport, ed entrambi in Italia riusciamo a fare cose meravigliose». Parola dell’olimpionico Massimiliano Rosolino, ieri pomeriggio alla Padovanuoto per una lezione speciale insieme ai bambini dei centri estivi del Cus, e per autografi e foto con tutti, anche con gli atleti del Team Padovanuoto arrivati per conoscere il campione. «Certo», continua, «ai calciatori possiamo invidiare il conto in banca, ma ci sono anche valori che vanno oltre e continuano anche dopo la conclusione della carriera. In questo Pirlo, Del Piero, Maldini sono da prendere a modello». Sul futuro del nuoto veneto si sbilancia: «Da queste piscine sono partiti grandi campioni arrivati al top dello sport mondiale come Elena Gemo, Luca Dotto, Alice Carpanese e Renata Spagnolo: persone che possono dire la loro. La cosa buona della scuola padovana di nuoto è il grande valore che dà alla formazione di base, e che poi permette ai talenti di emergere: attualmente ho un ruolo di scouting per la Federazione, sono ansioso di assistere ai prossimi Campionati giovanili per identificare i campioni del futuro, le “Pellegrini” di domani». Rosolino, che ha raccontato di aver già da tempo portato i figli a nuotare, analizza i grandi dell’Italnuoto: «La Pellegrini non ha bisogno di presentazioni, è ancora lei la campionessa da battere. Dotto due anni fa non è riuscito ad arrivare in forma alle Olimpiadi, ma io lo chiamo “light-man” perché è mingherlino, ma poi sguscia via e non lo vedi più. Scozzoli, purtroppo, sta risentendo di un brutto infortunio e Paltrinieri, il classico “ultimo arrivato”, è avviato ad un’eccellente carriera. Ne vedremo ancora delle belle dal nuoto, ai Mondiali e alle Olimpiadi».

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