Campodarsego, la corsa al primo posto e le vertigini del professionismo

Campodarsego, la corsa al primo posto e le vertigini del professionismo

di Stefano Viafora

Incede con passo sicuro verso la serie C il Campodarsego, che a dieci giornate dal termine del campionato conduce il girone C della serie D a 54 punti, a tre lunghezze di vantaggio sulla Virtus Verona e a otto sull’Arzignano. Ma cosa succederà a fine stagione, dovesse arrivare davvero lo storico traguardo? L’ultima volta che il club del presidente Pagin annusò l’aria del professionismo, a un passo dal grande salto, ebbe le vertigini. E’ successo due anni fa, quando la Lega Pro gli servì la promozione su un piatto d’argento, per meriti sportivi, senza dover pagare supertasse a fondo perduto e senza l’obbligo (almeno iniziale) di giocare in un altro stadio. Il Campodarsego, dopo giorni di riflessione, e passato l’afflato iniziale, rifiutò: troppo grande il passo per una struttura ancora dilettantistica, sotto tutti i punti di vista. Due anni dopo ci riprova con spirito più battagliero: la squadra è stata costruita senza badare a spese, il presidente Pagin ha dichiarato di essersi già informato sulla fiscalità (intesa come l’insieme delle norme relative ai tributi) della Lega Pro, circolano già voci sul possibile trasferimento in uno stadio padovano (Euganeo più facile, Plebiscito più dispendioso). Chissà se stavolta i conti sono stati fatti bene, in fondo il bacino d’utenza è quello di una piccola realtà periferica. Ma nel calcio le favole si costruiscono anche dal niente, vedi Cittadella: programmazione, pazienza e risultati.

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