Venezia, obiettivo double. Perinetti: “Vincere la Coppa per nobilitare il girone B. E sui progetti futuri dico che…”

Venezia, obiettivo double. Perinetti: “Vincere la Coppa per nobilitare il girone B. E sui progetti futuri dico che…”

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Venezia, obiettivo double: dopo il campionato, si punta anche alla Coppa Italia di Lega Pro. In scena al Penzo alle ore 17 il ritorno della finale contro il Matera. Si partirà dall’1-0 dell’andata in favore degli uomini di Auteri.
Intervenuto in esclusiva ai microfoni di padovasport.tv, il direttore sportivo della società lagunare Giorgio Perinetti ha espresso i suoi auspici per l’esito finale della sfida, tracciando anche un bilancio della stagione arancioneroverde.
“Ci aspetta una gara complicata, l’1-0 è un buon punteggio da cui partire per il Matera. Ospiteremo una formazione in salute che a Caserta ha fatto riposare molti elementi tra cui i tre attaccanti titolari, ossia i giocatori che ci potranno creare le maggiori difficoltà. Ci vorranno due gol per vincere il trofeo: dovremo avere la necessaria pazienza per ribaltare il risultato e fare la massima attenzione alle ripartenze avversarie. Speriamo di portare a casa la Coppa anche per valorizzare le altre squadre del girone B, con le quali abbiamo condiviso una lotta agonistica ma leale lungo tutto il campionato”.

Che sapore ha per lei la promozione in B da poco ottenuta?

“L’entusiasmo di Tacopina è stato subito contagioso, quindi ho scelto di sposare il progetto Venezia sin dalla Serie D, categoria che non conoscevo ma che ho scoperto essere molto interessante. Quest’anno invece abbiamo avuto la fortuna di ottenere subito la promozione in cadetteria. Ci sono squadre che per riuscirci impiegano molte stagioni investendo cifre importanti, ma noi lo abbiamo fatto al primo tentativo. Decisivo è stato il rendimento fatto registrare da gennaio in poi, specie in trasferta. Detto questo, non immaginavamo di vincere con così tanto distacco, ma siamo stati bravi ad approfittare degli inaspettati scivoloni delle inseguitrici. E’ stato un cammino straordinario: se abbiamo avuto la meglio su avversari molto tosti vuol dire che lo abbiamo meritato. Tutto è partito nell’estate 2015, quando ventidue ragazzi hanno accettato con una stretta di mano di sposare la causa lagunare senza nemmeno avere un contratto. Ora però guardiamo avanti, si torna nel professionismo e non dovremo sciupare quanto costruito fino a oggi”.

Quali sono i programmi per la prossima stagione?

“Dipenderà tutto della società. All’inizio di questa avventura Tacopina mi aveva chiesto di redigere un piano triennale per vincere la D, vincere la Lega Pro e consolidarsi in Serie B. A questo punto bisogna dunque valutare gli obiettivi: un conto è allestire una squadra per un campionato “di assestamento”, un conto è invece sognare i playoff e un’eventuale salto di categoria. I costi sono molto diversi e il campionato è molto incerto: in B anche solo due risultati negativi di fila possono cambiarti le prospettive. Insomma, è ancora tutto da vedere. Certamente, per formare un gruppo che abbia ambizioni occorre valutare il budget a disposizione. Anche perché affinché la squadra regga un campionato lungo e pericoloso occorrono strutture adeguate”.

Il futuro di Inzaghi?

“Per trattenerlo abbiamo siglato un contratto di due anni, parlando dei programmi della Serie B già l’anno scorso. Più di questo non potevamo fare. Adesso è naturale che ci siano degli interessamenti per lui, visto il campionato che ha condotto. Ci auguriamo che non ci siano sorprese e che tutto vada nel migliore dei modi. Io stesso ero stato contattato da alcune società di Serie B ma ho scelto di rimanere qui a Venezia per vincere. Esistono infatti impegni, volontà e programmi: per questo non credo che ci saranno sorprese nei prossimi mesi. Poi nel calcio mai dire mai, ma credo che il percorso di una società seria e ambiziosa come la nostra sia l’ideale da percorrere per un allenatore che ha già vinto e che vuole continuare a fare bene”.

Una favorita per i playoff?

“Molto difficile da dire, non me la sento di fare un pronostico. E’ complicato districarsi tra ventotto squadre. Restando al girone B cito la compattezza del Padova, l’organico del Parma e le qualità del Pordenone. Poi però ci sono anche gli altri due raggruppamenti. In più, daranno battaglia anche alcune compagini più riposate, e questo potrebbe essere un vantaggio rispetto a quelle che hanno lottato per i primi posti fino alla fine”.

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