Il vecchio e il nuovo

Il vecchio e il nuovo

Direttore di PadovaSport

Volevo aspettare la conferenza stampa di presentazione prima di scrivere due righe sul nuovo presidente e sull’uscita di scena di Marcello Cestaro. La prima sensazione che ho avuto è questa: il Cavaliere è stato costretto a lasciare, a malincuore ha “passato” il testimone a Diego Penocchio pur avendolo scelto lui stesso. Spiego: fino all’ultimo Cestaro ha cercato di tenersi stretto il suo Padova, contro tutto e tutti. Ma le pressioni in questi ultimi mesi sono diventate insostenibili per un uomo di 75 anni. Si parlava all’inizio di un ribaltone più netto (cessione del 100 o del 70%) invece debiti e situazioni pregresse terranno legata Unicomm al Calcio Padova per altri due anni. Ma di fatto Penocchio avrà pieni poteri nella gestione tecnica. Penocchio è stato scelto da Cestaro, un dettaglio che fa ben sperare. A fine conferenza stampa abbiamo avvicinato il Cavaliere per capire come è nata e quanto è durata questa trattativa: “Una trattativa lampo – ci ha spiegato – prima ce ne sono state altre 5-6. Ma sa una cosa? Nessuno mi ispirava fiducia, arrivavano all’appuntamento con la Ferrari, mi proponevano di rimanere con il 30… Non ero convinto”. Gli fa onore. Perchè quando si attacca il cartello vendesi, di solito arrivano gli avvoltoi. Ora c’è Penocchio, un profilo molto simile a Ghirardi del Parma, credo anche un profondo consocitore di calcio. Su una cosa ha ragione: si possono raggiungere i risultati anche con poche risorse, ma bisogna affidarsi a persone veramente capaci (vedi Udinese, Sassuolo, Chievo e più in piccolo Cittadella). Infine una considerazione su Baraldi: sulla porta d’ingresso di ogni trattativa ci stava lui. Qualcuno dice che abbia voluto incanalare di proposito le attenzioni di Cestaro e Unicomm verso Penocchio, perchè gli avrebbe garantito ancora un posto. Ci auguriamo di cuore che non sia così.

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