Stadio, spuntano i backgroundisti ovvero gli schiavi delle statistiche

Stadio, spuntano i backgroundisti ovvero gli schiavi delle statistiche

Direttore di PadovaSport.tv

di Redazione PadovaSport.TV

Si legge di tutto sull’argomento stadio. Noi avevamo chiuso l’ultimo editoriale (Plebiscito, biglietto di sola andata) scrivendo che forse il calcio a Padova merita qualcosa di più, ma le opinioni in merito sono tante anche perchè il progetto del Plebiscito è ancora piuttosto fumoso e non sembra siano state posate ancora tutte le carte sul tavolo da gioco. Piuttosto non sono d’accordo con la corrente dei (passatemi il termine, che vuole essere la citazione di un’infelice, recente dichiarazione) backgroundisti, ovvero gli schiavi delle statistiche, chi ragiona in modo aprioristico, non tenendo conto che il calcio è fatto di cicli, di nuove primavere (eppure di esempi ce ne sono: Sassuolo, Frosinone, Carpi hanno avuto oppure hanno tutt’ora un problema-stadio). Padova ha le potenzialità per essere, un giorno, come l’Udinese, come il Chievo, come l’Atalanta, come il Parma dei bei tempi. Padova ha un margine notevole di crescita, vogliamo tarpare le ali a questa città ingabbiandola in uno stadio da 10.000 (15.000 se, ripetiamo SE, verranno costruite le curve) che non ha alcuna possibilità di espandersi, di seguire le moderne tendenze che inseriscono lo stadio nel contesto urbano non solo come contenitore della partita settimanale: perchè si andrà allo stadio anche quando i riflettori sul campo saranno spenti, si andrà, chissà, per vedere un film, per comprare una maglietta o bere una bibita con gli amici. Ma al Plebiscito sarà possibile? Per i backgroundisti il problema non si pone perchè Padova, siccome negli ultimi anni a fatica ha superato certi numeri, rimarrà una squadretta provinciale che si alternerà per sempre tra Lega Pro e serie B, dunque merita uno stadio grande quanto il Tombolato di Cittadella. Ora, come ho detto in apertura, bisognerà conoscere meglio il progetto-Plebiscito, la spesa, il futuro dell’Euganeo (andrà a Zed per la musica oppure esiste ancora un progetto per il calcio, come sembra stia facendo intuire l’ad Roberto Bonetto?) e della zona adiacente. Ci sono molti interessi in ballo che non riguardano solo lo stadio per il Calcio Padova, questo intanto è bene saperlo.

Seguiteci nelle prossime puntata del reportage “Padova al Plebiscito”, cercheremo di raccogliere più voci possibili sull’argomento.

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