Ecco perchè Bisoli è saltato prima di Ascoli: la ricostruzione de Il Mattino

Il quotidiano ripercorre la settimana di fuoco antecedente al derby e la resa dei conti in spogliatoio tra l’allenatore emiliano e alcuni giocatori

Che Bisoli fosse sulla graticola era noto a tutti. Ma perchè la situazione è precipitata in pochi giorni, dopo il buon pareggio con il Cittadella e le dichiarazioni positive di sabato sera da parte della dirigenza? Il Mattino prova a ricostruire quanto avvenuto prima e dopo il derby. Due
episodi in particolare hanno definitivamente compromesso il dialogo fra allenatore e squadra, dopo settimane di duro lavoro, ma anche di tormenti e dubbi sulle scelte di modulo e di formazione da parte del mister e che hanno disorientato un gruppo esageratamente numeroso, composto da oltre 30 giocatori. Episodio numero 1 – si legge –  giovedì 1 novembre: momenti di tensione in spogliatoio, alla Guizza, fra Giampiero Pinzi, il più anziano della rosa ma anche uno dei più considerati per la sua esperienza, e i tecnici. Una parola di troppo, il rimarcare come quella palla persa banalmente a Perugia dal centrocampista romano avesse dato il “la” all’azione che poi gli umbri avrebbero monetizzato con la rete del successo (3-2), al 92’, fatto sta che la tensione si era impennata e che erano volate le… borse. Due giorni dopo, contro il Cittadella, Pinzi e Della Rocca erano finiti in tribuna. Decisione che, per il primo dei due, era sembrata l’inevitabile conseguenza di quanto successo. Episodio numero 2, accaduto lunedì pomeriggio, poco dopo le 14: Simone Groppi, vice- allenatore, si è “beccato” ancora con Pinzi, il livello del battibecco è salito vertiginosamente, e davanti ai compagni sorpresi sono intervenuti pure Bisoli e il preparatore atletico Chiodi da una parte, Guidone e Della Rocca dall’altra. Si è rischiato il contatto fisico, i contendenti sono stati separati, con il risultato che il clima si è fatto elettrico prima dell’allenamento. Fuori dallo stanzone, il presidente Bonetto e il d.g. Zamuner. I quali poi hanno avuto un lungo colloquio ai bordi del campo con lo stesso Pinzi, Trevisan e Pulzetti. In questo quadro, la decisione della proprietà è stata inevitabile: per riportare serenità all’interno di una squadra disorientata e preda di troppi nervosismi bisognava cambiare.
Claudio Foscarini, come da noi scritto, era già stato pre-allertato dopo la sconfitta con il Perugia, ed è sempre stata la prima scelta per il dopo-Bisoli per diverse ragioni (anche economiche, inutile negarlo). Un’accelerata– il d. g. avrebbe voluto l’avvicendamento dopo Ascoli, considerata la nuova sosta – che ieri mattina ha portato al ribaltone. Impossibile continuare in una situazione del genere, hanno pagato l’allenatore e il suo vice. A Foscarini ora il compito di ricostruire un gruppo, in parte sfaldato dopo gli ultimi risultati negativi.

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  1. francesco giglio - 5 giorni fa

    Secondo il mio giudizio le mele marce so tre Pinzi-Guidoni e Della Rocca giocatori messi in disparte da Bisoli Non ci dimentichiamo che Pinzi nemmeno l’anno scorso a dato un grosso contributo alla promozione del Padova a salire in B,il consiglio che do a Bonetto e di mandarli via al più presto possibile se si vuole riportare la serenità nello spogliatoio.

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