Serie B: i guai di Foggia, Bari, Palermo e Cesena e le possibili conseguenze

Foggia. Cresce l’attesa per la pubblicazione delle decisioni del Tribunale nazionale federale dopo il procedimento sportivo di venerdì scorso, nel corso del quale la Procura federale ha chiesto la retrocessione in Serie C per i rossoneri per illeciti commessi nelle stagioni 2015-16 e 2016-17. Si tratta del primo grado di giudizio, cui ne potrebbero seguire altri due in caso di impugnazione della decisione.
Cosa rischia? Retrocessione d’ufficio

Bari. Pagati gli stipendi, ora occorre bruciare le tappe. L’attenzione del presidente Giancaspro è protesa al 30 giugno, quando oltre a 800 mila euro per la fidejussione il Bari dovrà versare anche 1,1 milioni di euro di contributi e ritenute; ma è altrettanto vero che entro le prime due settimane di luglio la squadra partirà in ritiro. E dovrà farlo con un allenatore (che ancora non ha) e con un numero congruo di giocatori. Il mercato però non si muoverà prima dell’aumento di capitale, che dovrà essere completato entro il 7 luglio.
Cosa rischia? Una penalizzazione nel prossimo campionato

Palermo. Da una parte i rosanero sono in fila per un eventuale ripescaggio in A al posto del Parma, dall’altra sono alle prese con i guai di Maurizio Zamparini. Gli inquirenti sostengono che l’imprenditore friulano abbia messo in atto stratagemmi finanziari per sottrarre soldi al fisco e  sistemare bilanci altrimenti in rosso. Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle hanno consentito di accertare gravi indizi di colpevolezza a carico di Zamparini (e altri indagati). Possibili reati sono: false comunicazioni sociali, ostacolo alle funzioni di vigilanza della Covisoc, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio. Al Palermo è stato contestato l’illecito amministrativo dipendente dal reato di autoriciclaggio contestato al suo patron.
Cosa rischia? L’inchiesta è solo agli inizi e non si sa dove possa portare.

Cesena Il club di Lugaresi è praticamente spacciato. L’Agenzia delle Entrate gli ha nuovamente negato un accordo per la ristrutturazione del debito e a questo punto, a meno che non intervenga il sostegno di qualcuno, è praticamente impossibile che tra 48 ore riesca a presentare la domanda di iscrizione. Molto più facile che si avvii la pratica del fallimento e si cominci a pensare ad un nuovo Cesena che riparta dalla Serie D.
Cosa rischia? Fallimento

 

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