Talento e fascino, Padova scopre la giavellottista Paola. Guarda le foto

La giovane bellunese è una new-entry nella squadra di Assindustria. 54.99 il suo personale

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Quel che si dice “ripartire di slancio”. Anzi: di lanci. Perché uno dei migliori risultati del week end di gare arriva dalla pedana del giavellotto al Campo San Giuliano di Mestre, dove era di scena la seconda fase veneta dei campionati invernali di lanci. Protagonista l’azzurrina Paola Padovan (qui vi proponiamo una bella fotogallery dell’atleta), al debutto con la maglia di Assindustria Sport, che inizia il 2017 avvicinando subito il proprio record: 54.29 i metri raggiunti, a soli 70 centimetri dal primato personale (54.99), realizzato lo scorso giugno a Tunisi. È la seconda miglior misura della carriera e le è valsa, ovviamente, il primo posto. «Già da un paio d’anni mi alleno allo Stadio Colbachini, a Padova conosco tutti gli atleti che frequentano il campo. Così, quando Fabio De Gaspari, direttore tecnico della squadra, mi ha coinvolto nel progetto di Assindustria Sport, non mi ha colto di sorpresa» racconta la ventunenne atleta bellunese, che ha nella città del Santo un punto di riferimento. «Studio architettura a Venezia, ma vivo a Padova e, nel fine settimana, quando non ci sono gare in genere mi sposto verso Belluno. Diciamo che faccio vita da pendolare, sempre di corsa, ma ne vale la pena». Sulla stagione appena ripartita, Paola ha idee precise. «A marzo è in calendario la Coppa Europa invernale di lanci alle Canarie e mi piacerebbe guadagnarmi la convocazione. E poi ho chiaro in mente quale misura voglio raggiungere: i 57.50 metri con cui, già quest’anno, mi sarei qualificata agli Europei. So di valerla dagli allenamenti. Ci punto!». Oltre a lei, a Mestre si sono ben comportati anche Michele Friso, primo nel martello con 55.28 metri, Matteo Signoretto, secondo nel disco con 33.43, e Ilaria Collini, terza nella stessa specialità con 36.29. Il PalaIndoor di Padova ha invece ospitato i campionati regionali assoluti di Veneto e Lombardia: una due giorni affollatissima di gare nella quale si è messo in luce anche il gialloblù Leonardo Bidogia, che ha fatto suo il titolo veneto dei 3.000 metri in 8’28”22. Da segnalare anche l’ottima prova della staffetta 4×1 giro femminile, interamente composta da allieve (Ilenia Carraro – Gaia Carpanese – Emma Chessa – Hope E. Esekheigbe), sesta nella classifica assoluta in 1’48”36, ma prima nella sua categoria.

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