Trionfo Zarattini, il calcio a 11 torna a risplendere a San Martino

Il patron rossoblu: “Mai come quest’anno così appassionato a questo sport”. E il futsal…

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Anche quando perde Stefano Zarattini… vince. Nella giornata di domenica, che ha visto i campioni del futsal arrivare secondi alla Coppa Italia (vittime della solita, malefica e cinica lotteria dei rigori), il presidentissimo rossoblu ha potuto comunque festeggiare. Cosa? La promozione della squadra di calcio a 11, tornata a risplendere a San Martino dopo la parentesi padovana e poco fortunata della Luparense San Paolo (un ibrido nato male e morto subito).
Zarattini è al settimo cielo, e ne ha tutti i motivi: il risultato raggiunto dai rossoblu di Renato Meneghetti è storico. “La giornata è iniziata presto – ci racconta il presidente rossoblu – già alle 14.30, domenica, tutte le squadre giovanili erano sul campo, e lo stadio era pieno. E’ stata un’emozione intensa, dopo 23 anni San Martino è tornato a vincere un campionato di calcio. Che gioia vedere tante persone che hanno fatto la storia della società. Mi ha fatto piacere e mi ha dato forza la loro vicinanza, parlo di ex dirigenti come Carlino Andretta, Luigino Bragagnolo, Orazio Gobbo, oppure giocatori storici come Checco Fasan, Giancarlo Fornarolo, Bruno Meneghetti, i fratelli Bolzan del Luparense Club. E’ un successo del collettivo, nato da zero. Abbiamo avuto problemi a novembre e poi è successo qualcosa”. La svolta quando è stata? “Sicuramente c’è un giorno e anche un’ora precisa. Trasferta a Laghi del 20 novembre, eravamo sotto 2-0 in casa della capolista. Dal 30′ del primo tempo, senza il nostro capitano (espulso) e poi senza allenatore e ds (anche loro espulsi) siamo passati al 2-3 finale. Come se avessimo vinto uno scudetto, c’era gente che piangeva allo stadio, quello è un derby molto sentito”. E adesso? “Ora possiamo programmare con calma. Voglio dimostrare che la Luparense sa vincere anche nel calcio, non solo nel futsal. Dove arriviamo? Pensiamo passo passo, ma sogno di portarla in alto. Lo merita questa gente”. Un pensiero anche all’esperimento dell’anno scorso, che nonostante i risultati poco soddisfacenti aveva tra le fila giocatori che si sono dimostrati fuoriclasse della categoria: “Il Mestre vince con i nostri ex giocatori? Sono contento per loro, tutti i nostri ex dell’anno scorso stano facendo bene”. E il  calcio a 5? Qui la voce di Zarattini si rabbuia, anche se c’è ancora un finale di stagione tutto da scrivere: “Perdere a Pescara la Coppa, ai rigori, è stata una delusione enorme – ci spiega – Non meritvamo di uscire così, in una competizione che però, senza voler fare polemiche, sembra sempre di più una Coppa Città di Pescara più che una Coppa Italia. Ora pensiamo a Imola, è una partita fondamentale, c’è il secondo posto da difendere. I ragazzi hanno la rabbia da smaltire”. La conclusione è ancora per il calcio a 11: ” Mi ha appassionato, quest’anno è rinato l’amore”. E se Zarattini si appassiona, c’è davvero da aspettarsi grandi cose. Staremo a vedere.

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