Ad Abano è già  derby, apprensione per il San Paolo

Ad Abano è già  derby, apprensione per il San Paolo

Il prossimo torneo proporrà  probabilmente la stracittadina col Thermal. E’ invece corsa contro il tempo per salvare i gialloblù dal fallimento.

Si arricchisce ulteriormente la pattuglia padovana in serie D. Con la perentoria vittoria per 3-0 ottenuta ieri contro i sardi del Fertilia nella finale di ritorno dei playoff di Eccellenza, anche l’Abano ha infatti guadagnato il salto di categoria e tornerà a calcare il palcoscenico di quella che nel frattempo è diventata la quarta serie nazionale a trent’anni esatti dall’ultima apparizione. Ulteriore soddisfazione per il sodalizio del presidente Rizzato e di mister De Mozzi, l’aver conquistato l’ambito traguardo inanellando un’incredibile striscia di 25 risultati utili consecutivi e l’aver regalato nuovamente alla cittadina termale un derby.

Sebbene in molti sognino una riunione delle due società, con l’obiettivo di creare uno squadrone in grado di puntare alla serie C, il prossimo campionato metterà infatti di fronte (salvo imprevisti nella composizione dei gironi) i neroverdi con i cugini della Thermal, la cui origine – è bene ricordarlo – deriva però proprio da una scisma dirigenziale in uscita dall’Abano.

Difficile quindi ipotizzare una riunione delle due anime societarie, anche se le difficoltà economiche che sta attraversando il mondo del calcio in questi anni potrebbero favorire soluzioni inaspettate.

Esempio lampante di come la crisi economica stia mietendo vittime è il San Paolo Padova, dichiarato fallito nelle scorse settimane a causa di vecchie pendenze economiche e per il quale si sta cercando di non far spegnere la flebile speranza di sopravvivenza, soprattutto per non disperdere il patrimonio del settore giovanile. Al club di via Canestrini è stato accordato l’esercizio provvisorio fino al 16 luglio, con la speranza che qualcuno si faccia avanti a breve per acquistare il titolo sportivo e garantire la continuità operativa.

Visti i tempi ristretti (l’iscrizione alla serie D va formalizzata entro l’11 luglio) e l’onerosità dell’operazione (cinquantamila euro solo tra tassa di iscrizione e fideiussione per far giocare la prima squadra), la missione pare quantomeno difficile ed è quindi più realistico pensare, in caso di salvataggio, ad una ripartenza da una categoria inferiore ed economicamente meno impegnativa.

Chi ha già cominciato a programmare il prossimo torneo – il decimo consecutivo in categoria – è invece l’Este, che dopo aver ingaggiato l’esperto ds Nicola Gugliucci come nuovo coordinatore del settore giovanile, sta allestendo la rosa della prossima stagione seguendo le indicazioni del riconfermato mister Gianluca Zattarin.

Il primo tassello sistemato dai giallorossi è quello relativo al terzino destro, ruolo nel quale i dirigenti atestini sono riusciti a trattenere – nonostante le molte richieste – l’italo-brasiliano Davide Favaro, autore di un campionato molto positivo.

Lo sforzo maggiore, il presidente Lucchiari e soci dovranno compierlo però per sistemare il reparto offensivo, soprattutto se verrà confermato l’addio del bomber Kevin Lasagna, che con i 21 centri messi a segno si è guadagnato l’attenzione di molte società di categoria superiore, Bassano e Real Vicenza in primis. 

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