Domenica nera per le padovane

Domenica nera per le padovane

Il San Paolo cede nel finale a Venezia, l’Este si arrende in casa all’Union Quinto.

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ESTE-UNION QUINTO: 0-2

ESTE: Rosellini, South (1’ st Meneghello), Barison, Trovò (39’ pt Gusella), Colman, Salvato, Carraro, Rubbo, Carani, Rondon, Moresco. A disp: Rossetto, Marchetti, Bedin, Michelotto, Iachemet. All. Conte (Zattarin squalificato).

UNION QUINTO: Tomei, Sartoretto (38’ st Modolo), Scappin, Vidotto (24’ st Spadotto), Davanzo, De Checchi, Tonizzo, Paolini, Falco (29’ st Morbioli), Roman del Prete, Salzano. A disp: Ferretton, Pezzato, Chiappetta, Catto. All. Pasa.

ARBITRO: Costantini di Pescara.

MARCATORI: 7’ pt Tonizzo (U), 36’ st Roman del Prete (U)

NOTE: Espulso al 28’ st Salvato (E) per doppia ammozione. Ammoniti Salvato, Colman, Rosellini, Moresco (E), Falco, Scappin (U). Spettatori 200 circa.

Un’Este spento e irriconoscibile, cede il passo in casa ad un’Union Quinto ben schierata in campo e cinica nel sfruttare le poche opportunità a disposizione, per portare a casa 3 punti che significano quasi aggancio alla zona playoff.

Parte bene l’Este, con Rubbo che al 2’ tenta la deviazione sotto porta ma Tomei para a terra. Alla prima opportunità sono però gli ospiti a portarsi in vantaggio: è il 7’ quando, in seguito ad un batti e ribatti in area, la palla giunge a Tonizzo che tutto solo all’altezza del dischetto del rigore trafigge Rosellini in diagonale. Il Quinto insiste e al 15’ una botta da fuori area di Vidotto finisce alta di poco. I padroni di casa cercano di scuotersi e cominciano a rendersi pericolosi dalle parti del portiere avversario, trovando però un ulteriore ostacolo nella terna arbitrale, discutibile in alcune decisione riguardo al fuorigioco. Proprio per offside vengono annullate due reti a Carani, su cui piedi capita anche la più limpida delle occasioni, al 40’: ben quattro giallorossi si trovano davanti all’estremo difensore trevigiano, la palla giunge sui piedi del giovane attaccante scuola Padova, la cui semirovesciata è però debole e facile preda di Tomei.

La ripresa, complice anche il terreno di gioco allentato dalla pioggia, non offre alcuno spunto di cronaca, eccezion fatta per l’espulsione di Salvato al 28’, sanzionato col secondo giallo. Nel grigiore generale, ci pensa l’arbitro a ravvivare la gara, convalidando un gol parso ai più inesistente, quando al 36’ Roman del Prete tocca debolmente un cross dalla destra, con Rosellini che sembrava essere nettamente al di qua della linea di porta con le mani.

Non va meglio al San Paolo, che per quasi tutta la partita aveva cullato il sogno di imporre l’1-1 alla vice capolista Venezia. Lagunari in vantaggio al 26’ con un tuffo di testa dell’ex Mazzeo, cui rispondeva al 38’ Masiero con un tap in su corta respinta di Casini. A castigare i gialloblù ci pensava il capocannoniere Zubin all’87’, sugli sviluppi di un corner.

 

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