Este agganciato in vetta, San Paolo esplosivo

Este agganciato in vetta, San Paolo esplosivo

I giallorossi non vanno oltre l’1-1 col Ravenna e rischiano di perdere la vetta, i gialloblù travolgono 4-1 il Santa Croce.

di Redazione PadovaSport.TV

ESTE-RAVENNA 1-1

ESTE: Bagherini, Meneghello, Boron, Lelj, Colman Castro, Aliberti, Gusella (13’ st Da Dalt), Rubbo, Moresco, Rondon (40’ st Turetta), Carani. A disp: Fantin, Salvato, Barison, Gardellin, Michelotto. Allenatore: Zattarin.

RAVENNA: Menegatti, Giorgini, Ceroni, Gadda, Mandorlini, Panarotto, Bizzarri, Buonavoglia (32’ st Audino), Tazzari, Piraccini (26’ st Vicini), Noschese. A disp: Ancarani, De Angelis, Ravaioli, Okeke, Luciani. Allenatore: Giorgetti.

ARBITRO: Capilungo di Lecce (Orlando-Trovatelli).

MARCATORI: 16’ pt Carani (E), 17’ pt Bizzarri (R).

NOTE: Ammoniti Colman Castro, Meneghello, Moresco, Turetta (E), Bizzarri, Ceroni, Vicini (R). Spettatori 350 circa.

Forse turbato dalle voci sul ricorso presentato dalle dirette avversarie per irregolare tesseramento di Aliberti nelle prime cinque gare, l’Este non va oltre l’1-1 contro un Ravenna in gravissima crisi societaria e privo di quattro titolari squalificati, che al Nuovo Comunale ha però dimostrato grande grinta e spirito di sacrificio, al contrario dei padovani, apparsi piuttosto abulici e in crisi d’identità.

Le emozioni della prima frazione sono quasi tutte concentrate nello spazio di un minuto. Al 16’ sono infatti i padroni di casa a passare in vantaggio: su corner da destra di Rondon, Rubbo alza la palla di testa sul primo palo; la sfera resta lì fin quando Carani in girata acrobatica non insacca l’1-0 che scatena l’esultanza di tutta la squadra, pronta a dedicare la marcatura al convalescente Aliu.

Non c’è però nemmeno il tempo di rimettere la palla al centro che la difesa giallorossa si addormenta su un cross dalla sinistra, sul quale Bizzarri si fa trovare tutto solo a centro area: il destro al volo del numero 7 ravennate non lascia scampo a Bagherini che deve chinarsi a raccogliere il pallone in fondo al sacco.

La partita conosce quindi una fase di stanca e solo nel finale, al 37’, Rondon serve Moresco che lancia Carani in area, ma il pallonetto dell’ex Padova non riesce però a superare Menegatti in uscita.

La ripresa si apre con i padroni di casa più votati al gioco offensivo e gli ospiti che pur difendendo il pareggio, non disdegnano qualche isolata sortita in attacco, che contribuisce se non altro a vivacizzare il gioco.

L’undici di Zattarin va vicino al raddoppio sia all’8’, quando Rondon serve per Moresco, che stoppa di petto ma spara di poco a lato da posizione defilata, sia al 14’, quando su corner del solito Rondon, Rubbo di tacco cerca il gol spettacolare, col portiere che è bravo a distendersi e a smanacciare sul fondo. Il Ravenna si fa vedere pericolosamente dalle parti di Bagherini al 29’ ma Buonavoglia, tutto solo, ciabatta malamente la conclusione. Sul capovolgimento di fronte, Carani trova lo stacco aereo perfetto su corner di Moresco ma la sfera sibila a lato del palo per una questione di millimetri.

È l’ultima nota di cronaca di un match che certifica lo stato di forma non esaltante dei padovani, ora agganciati in vetta alla classifica dalla Virtus Vecomp e col Castelfranco che potrebbe superare entrambe, in caso di successo nel recupero di mercoledì prossimo.

Coglie invece un’agevole vittoria il San Paolo, che stende 4-1 il fanalino di coda Pelli Santa Croce. I gialloblù di Fonti dimostrano di aver già archiviato il rocambolesco ko di Pistoia e si portano avanti già al 4’, con Lucchini che sfrutta un’incomprensione tra portiere e difensori per mettere a segno un delizioso pallonetto. Il raddoppio, al 34’, porta ancora la firma del bomber di Vo’ Euganeo, servito in area da una sponda di Volpato.

Altre due segnature arrivano nella ripresa: al 30’ Michelotto fa tris con un rasoterra da poco dentro l’area e 2’ dopo, ancora Lucchini realizza la tripletta personale, imbeccato ancora una volta da Volpato.

In pieno recupero, arriva il punto della bandiera per i toscani, siglato su rigore da De Rosa.

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