Munarini sulle orme di “Mastrogol”: “Este il mio trampolino di rilancio”

Munarini sulle orme di “Mastrogol”: “Este il mio trampolino di rilancio”

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«Ho avvertito da subito la fiducia della società, c’è un mister che coi giovani lavora bene e in più da queste parti con le punte ultimamente ci azzeccano sempre… Dopo tutte le belle cose che mi aveva raccontato Tessari, mio compagno a Legnago (anch’egli fresco di ritorno in giallorosso, nda), quando il mio procuratore mi ha riferito dell’interessamento dell’Este non ci ho pensato due volte ad accettare. Credo proprio che questo possa essere il mio trampolino di rilancio ideale, dopo una stagione spezzettata da tanti infortuni».

Parole e musica di Luca Munarini, spillungone classe ’94, professione attaccante amante della profondità, chiamato a raccogliere l’eredità dell’ennesima rivelazione “made in Este” salita agli allori della serie C, ovvero quel Ferdinando Mastroianni che coi suoi 24 centri si è meritato la chiamata da parte del Sudtirol.

Il neo giallorosso, 8 gol complessivi nell’ultima stagione, divisa tra Legnago ed Abano, è il primo tassello d’attacco che la società atestina ha affidato al nuovo mister Michele Florindo, viste le partenze – oltre che del già citato Mastroianni – di Coraini e probabilmente anche Ferrara. A fargli compagnia, potrebbero essere due giovani scuola Padova quali Filippo Pittarello e Davide Marcandella (altra rivelazione della scorsa annata giallorossa con 10 reti) ma per averne certezza, bisognerà pazientare almeno fino a fine mese, essendo entrambi sotto contratto con una società professionistica, ovvero i biancoscudati.

Già certi sono invece gli innesti di Ludovico Longato (centrocampista classe ’94 dal Calvi Noale), Riccardo Busatto (difensore del ’93, dal Venezia), Matteo Faggin e Matteo Cavallini (centrocampisti del ’96 e ’94, lo scorso anno alla Luparense), il secondo ritorno di Andrea Tessari e i rinnovi di capitan Lorello tra i pali e del difensore Montin.

I prossimi giorni saranno dedicati alla definizione degli accordi con gli “under”, la cui qualità spesso fa la differenza in serie D, mentre la società di via Monte Cero si sta già muovendo anche con la Lega per perorare la causa della permanenza nel girone C, quello triveneto. Un posizionamento che consentirebbe un notevole risparmio in termini economici e che il sodalizio atestino ritiene di essersi meritato, al dodicesimo anno consecutivo di militanza in categoria.

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