Spettacolo e concretezza, è un Este da playoff

Spettacolo e concretezza, è un Este da playoff

I giallorossi battono 2-1 la Triestina, il San Paolo si arrende 3-1 alla capolista Marano, il Thermal non va oltre lo 0-0 a Camaiore.

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ESTE-TRIESTINA 2-1

ESTE: Bevilacqua, Favaro, Scotton, Lelj, Colman, Thomassen, Raffaelli, Rubbo (30’ st Tonus), Iarrusso (6’ st Gusella), Mazzeo (25’ st Dallavalle), Lasagna. A disp: Gallo, Meneghello, Vigato, Colletta, Mario, Braggiè. Allenatore: Zattarin.

TRIESTINA: Del Mestre, Pratolino, Frangu, Burato (13’ st Cadorin), Pimazzoni, Piscopo, De Bona, Wagner, Godeas, Depetris (26’ st Franceschini), Bussi (18’ st Sessolo). A disp: Parini, Stentardo, Muccio, Lapaine, Bertoni, Monti. Allenatore: Rossitto.

ARBITRO: Rossi di Novara (Amantea, Cristofaro).

MARCATORI: 28’ st Lasagna (E), 36’ st Sessolo (T), 38’ st Lelj (E).

NOTE: espulso al 26’ st Del Mestre (T) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Thomassen, Favaro, Rubbo (E), Wagner, De Bona, Burato, Depetris (T). Spettatori 500.

La concretezza batte di nuovo il blasone, con l’aiuto degli episodi che quando girano a favore sono sempre benvisti. Di fronte a un pubblico che ultimamente a queste latitudini non si vede spesso, Este e Triestina danno vita ad una sfida emozionante e giocata a viso aperto, forse con qualche ricerca di troppo della giocata a tutti i costi ma alla fine divertente e che premia i padroni di casa, bravi a tentare con più insistenza la via del gol.

 La gara si preannuncia vivace già dalle prime battute e al 3’ è Godeas a provarci con un diagonale improvviso che termina a lato. La risposta giallorossa è affidata un minuto dopo a Iarrusso, il quale calcia al volo dal limite su respinta della difesa, col portiere che para a terra senza grossi affanni. La fase centrale della frazione è di marca ospite e così al 10’ si registra il diagonale di Depetris dal lato corto dell’area, forte ma troppo angolato. Poi al 24’, su cross da sinistra di Pratolino, Bussi da distanza ravvicinata ha sulla testa l’occasione più nitida per sbloccare il risultato ma spedisce la palla oltre la traversa. Nell’ultimo quarto d’ora, l’Este torna ad attaccare in forze e propone alcune pregevoli azioni manovrate, anche se le opportunità più ghiotte vengono dalle iniziative dei singoli, come al 29’ quando Mazzeo tenta di sorprendere Del Mestre direttamente da corner. Poi su una susseguente punizione dal lato corto dell’area, ancora il numero 10 calcia direttamente in porta ma il pallone esce oltre il secondo palo. Nel finale, l’ultimo brivido lo procura Lelj tentando l’incursione in area e sparando un bolide che sorvola di poco la traversa.

La ripresa si apre in maniera speculare rispetto ai precedenti 45’ e ancora al 3’ Godeas ruba palla a Scotton al limite e va alla conclusione immediata, costringendo Bevilacqua alla respinta di pugno. Per i successivi 20’ si assiste quindi a un continuo batti e ribatti da una parte all’altra, senza che nessuna delle contendenti riesca ad arrivare al tiro in modo pericoloso. Così, la nota di cronaca più interessante è un recupero di Mazzeo a centrocampo che assomiglia più a un gioco da circo eseguito da una foca ammaestrata.

Quando il risultato sembra difficile da sbloccare, ecco l’episodio che cambia i destini del match. È il 26’ e l’estremo ospite Del Mestre scivola mentre si appresta a rilanciare l’azione dei suoi; Lasagna, fino a quel momento evanescente, gli soffia la palla e si appresta ad involarsi verso la porta sguarnita, costringendo il portiere a stenderlo con conseguente cartellino rosso per fallo da ultimo uomo che lascia la Triestina in 10.

Gli alabardati non fanno in tempo a riorganizzarsi che al 28’ Raffaelli apre sulla destra per Lasagna – già autore del gol vittoria all’andata – il quale con un diagonale rasoterra non lascia scampo al neo entrato Franceschini. Il Dio del calcio sembra però aver un po’ di pietà per la decaduta alabarda e così al 36’, su un rimpallo della difesa, l’ex Sessolo scaglia un botta al volo di destro che si insacca imparabilmente sotto l’incrocio per l’1-1.

A ristabilire subito le distanze ci pensa però uno degli atestini più in forma in questo momento, quel Tommaso Lelj già decisivo domenica scorsa a Belluno, che non fa trascorrere neanche un intero giro di lancette prima di armare il destro e scagliare una fucilata imprendibile dal lato destro dell’area dopo un pregevole stop a seguire che non lascia scampo al portiere giuliano e certifica che questo Este nei playoff può starci con pieno diritto.

SPOGLIATOI. Evidentemente soddisfatto negli spogliatoi mister Zattarin che esalta la prova dei suoi: «Abbiamo mostrato una grande forza – analizza il tecnico – Siamo stati bravi a crederci anche quando mancava poco al termine e le occasioni create alla fine sono state premiate, grazie anche a una giocata incredibile di Lelj, autore di un gol bello come belli sono stati anche gli altri due.

È stata una partita equilibrata, sapevamo che loro sono una buona squadra e soprattutto davanti contano su individualità di spicco ma noi in particolare nella seconda frazione siamo stati bravi a continuare a giocare come sappiamo e nel momento più opportuno abbiamo fatto gol. Ora siamo rientrati a pieno titolo zona playoff e dobbiamo lavorare per rimanerci, sfruttando anche la prossima sosta che ci permetterà di mettere ulteriormente le cose a posto dopo il buon lavoro svolto durante le vacanze di Natale».

ALTRE PADOVANE. Risultati non altrettanto positivi per le altre squadre della nostra provincia. Il San Paolo Padova si deve infatti inchinare per 3-1 alla nuova capolista solitaria Marano. Al doppio vantaggio ospite di Ballarin e Ferretti nel primo tempo, tenta di rimediare Gal al 60’ ma 7’ più tardi Dal Dosso chiude definitivamente la sfida a favore dei berici, coi san paolini che ora devono guardarsi con attenzione le spalle in classifica.

Due punti persi anziché uno di guadagnato per il Thermal Abano che impatta 0-0 a Camaiore ma a causa delle contemporanee vittorie di tutte le dirette contendenti per i primi posti, scivola in quarta posizione, a 9 punti dall’irrefrenabile Correggese e con +4 su Mezzolara e Romagna Centro.

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