Viminale drastico: Luparense-Venezia senza tifosi ospiti

Viminale drastico: Luparense-Venezia senza tifosi ospiti

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Alla fine ha vinto la paura: Luparense-Venezia si giocherà senza i tifosi ospiti. E anche se rimarrà un match comunque storico per San Martino di Lupari e per la società, non potrà avere il palcoscenico che merita. Ieri mattina, nonostante le rassicurazioni ricevute giovedì dalla Questura di Padova e gli interventi messi in atto dalla Luparense per evitare la possibile insorgenza di problemi legati all’ordine pubblico, è arrivata la doccia fredda: la sfida di cartello di domani (ore 14.30) nel girone C di Serie D si giocherà senza i supporter arancioneroverdi. La decisione è stata presa direttamente dal Viminale: dopo che l’Osservatorio aveva etichettato il match come “connotato da alto profilo di rischio”, la riunione di ieri mattina del Comitato di Analisi sulla Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (Casms) ha portato alla scelta di vietare l’emissione di biglietti a tutti i residenti nella provincia di Venezia. La motivazione è presto detta: dopo i tafferugli avvenuti domenica scorsa, a Verona, con i tifosi della Virtus Vecomp, il Ministero dell’Interno ha inteso scongiurare ogni possibile accenno di disordini, e ha proibito l’emissione dei tagliandi per la gara in questione a tutti coloro che risiedano nel Veneziano. Non si tratta, però, di un vero e proprio “divieto di trasferta”, misura che abitualmente riguarda i campionati professionistici nei quali le trasferte sono rigidamente regolamentate e monitorate attraverso le Tessere del Tifoso: i tagliandi di accesso allo stadio di San Martino saranno venduti dietro presentazione di un documento, ed eventuali tifosi veneziani che risiedano al di fuori della provincia lagunare potranno quindi ugualmente acquistarli ed accedere al settore ospiti. «Ci dispiace non poter ospitare i tifosi arancioneroverdi per quello che, vista la nostra breve storia, sarà per noi un appuntamento straordinario», la delusione espressa dal d.g. rossoblù Andrea Franceschini. «Rispettiamo la decisione degli Organi di Sicurezza, ma siamo dispiaciuti che su internet qualcuno abbia potuto pensare che sia stata la Luparense a spingere affinché alla tifoseria veneziana fosse vietata la trasferta: non abbiamo assolutamente nulla contro di essa, abbiamo investito dei soldi in settimana per migliorare il settore ospiti. Per non parlare dei mancati incassi al botteghino che questa decisione comporta». Per lo spettacolo, e soprattutto per la società di patron Zarattini, una vera beffa: oltre a perdere l’incasso dei circa 150 veneziani attesi per domani, infatti, il club dell’Alta dovrà comunque accollarsi i costi per la divisione della tribuna in due settori distinti (compiuta, ironìa della sorte, proprio ieri mattina con l’innalzamento di una rete divisoria) e pure per il servizio degli steward, che nonostante la decisione del Viminale rimarrà ugualmente massiccio.
(da Il Mattino)

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