MARCO ZINGARO, UN ALTRO ANNO IN BIANCONERO

MARCO ZINGARO, UN ALTRO ANNO IN BIANCONERO

Dopo la conferma dei coach Paolo Montagnani e Simone Roscini, la Pallavolo Padova ufficializza il rinnovo dell’accordo con Marco Zingaro per la stagione 2010/11. Il libero bianconero sarà così a disposizione di Montagnani per la prossima stagione sportiva di serie A2. Una conferma importante a livello tecnico perché – nel corso del passato campionato – Zingaro ricoprì all’occorrenza anche il ruolo di schiacciatore nel momento in cui la squadra si ritrovò in difficoltà a causa di alcuni infortuni. Campione d’Italia con Piacenza nel 2008/09, nel 1998 Zingaro vinse il campionato italiano con l’Under 18 della Sisley Treviso. La sua prima stagione in bianconero ha confermato le sue risapute qualità, tanto che la Società ha voluto riconfermarlo con entusiasmo.

«Quella trascorsa è stata una bellissima stagione – dice Marco Zingaro – dove ho potuto far parte di una grande squadra. Dispiace ancora di essere usciti ai quarti di finale di play off, ma c’è una gran voglia di ricominciare».

Se tu dovessi trarre un insegnamento dalla tua prima stagione a Padova, cosa metteresti in evidenza?

«Cosa che accomuna l’esperienza di Padova a quella che feci l’anno prima a Piacenza è che l’ambiente di lavoro è fondamentale per ottenere risultati. Pur trattandosi di due squadre diverse e con obiettivi differenti, l’ambiente di queste due città è sereno. Qui i giocatori hanno la possibilità di dare il meglio. Questo non significa che i risultati debbano essere per forza immediati. Però si ha la possibilità di “costruire” e al giorno d’oggi è un elemento di grande valore»

E’ il tuo primo anno di lavoro agli ordini di coach Montagnani, giusto?

«Sì… anche se, a dire il vero, Paolo lo conoscevo già da avversario. Di lui inizialmente non avevo un buon ricordo… (sorride, ndr)»

In che senso?

«Nel senso che qualche anno fa disputammo la finale per la promozione in A2 e la sua squadra vinse… io giocavo a Trieste, lui a Pineto. Da buon toscano, il primo giorno che arrivò a Padova mi prese in giro, ma io al posto suo avrei fatto lo stesso…»

E poi?

«E poi ho scoperto che è un grande allenatore, una persona con le idee chiare e che ha svolto un ottimo lavoro. Se riusciremo a mettere in atto tutti i suoi insegnamenti, ci toglieremo delle belle soddisfazioni»

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