Pallavolo, Padova spaventa i campioni di Italia. Record stagionale di pubblico al PalaFabris

Pallavolo, Padova spaventa i campioni di Italia. Record stagionale di pubblico al PalaFabris

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L’importante, adesso, è non deprimersi. Perché dopo una partita come questa il rischio è proprio quello. Già, se i complimenti muovessero la classifica, questa Tonazzo Padova non si troverebbe certo a boccheggiare nei bassifondi della Superlega. Contro i campioni d’Italia della Lube Banca Marche Treia il divario visto sotto rete non è infatti stato certo quello che ci si sarebbe potuti attendere. Anzi, se i bianconeri fossero riusciti a trascinare il match al tie break nessuno, ma proprio nessuno fra i tremila aficionados del PalaFabris (record stagionale), avrebbe avuto da ridire. È proprio per questo motivo che capitan Rosso e compagni devono rimanere su con il morale, non avendo nulla da rimproverarsi sul piano del gioco. Ancora una volta è stata decisiva la maggior esperienza, quella che ha permesso agli uomini di Giuliani di rovesciare a proprio favore parziali che si stavano mettendo male. Quell’esperienza che manca ancora agli uomini di Baldovin e lo si è visto, in particolare, nel secondo parziale, quando qualche decisione arbitrale perlomeno dubbia ha fatto perdere il controllo ai ragazzi di casa. E poi, chiaramente, ci sono i valori tecnici ed economici: la Lube, ad esempio, può permettersi il lusso di lasciar fuori Parodi e schierare il meno quotato Bonacic, che, alla fine, si è rivelato il migliore in campo e non solo per i 6 muri piazzati a terra. Muro invalicabile. Il più grande merito della Tonazzo è stato quello di sbagliare poco, persino meno di un avversario che, numeri alla mano, ha costruito la sua vittoria sul muro (20 palloni messi giù direttamente con questo fondamentale). Con Orduna sempre più padrone della categoria, con Mattei e Volpato a tratti in trance agonistica, con Balaso che regge pienamente il confronto, e con Quiroga che mostra colpi sempre più vari, a giocare al di sotto della sufficienza sono stati i soli Rosso e Giannotti, in giornata no, con quest’ultimo sostituito dal promettente Milan nel quarto parziale. Nel set d’apertura la Tonazzo è rimasta sempre incollata all’avversario, mettendo la freccia ai vantaggi, grazie a Quiroga e a un muro di Giannotti. Nel secondo il vero protagonista è stato il signor Bartolini da Signa, e quando un direttore di gara si erge a prim’attore non è mai un segnale positivo. In quel frangente i padroni di casa hanno perso la testa, come dimostra il cartellino giallo sventolato in faccia a Mattei sul 5-8. Nel terzo, il momento chiave è arrivato sul break operato in battuta da Kurek, che ha permesso ai marchigiani di portarsi dal 18-15 al 18-20 in loro favore. Nel quarto la Tonazzo sembrava aver mollato a livello nervoso, subito sotto sul 2-6. L’ingresso di Milan le ha ridato linfa, con i bianconeri di nuovo in gioco fino al 21-21, quando Bonacic e, ancora, Kurek, hanno chiuso i conti. Ora Perugia. Come sempre ricco il contorno della serata: l’incontro è stato arricchito da un’esibizione del Gruppo Majorettes della Banda Folkloristica Euganea di Bastia di Rovolon. Le ragazze sono entrate in parata sfoderando tutti gli strumenti del loro repertorio: pompon, mazzette, bandiere, rullanti e imperiali. Durante la sfida, nelle pause fra i parziali, c’è stato spazio poi alle B_line, ballerine di hip-hop di Mirano. Quello con la Lube era il terzo appuntamento del ciclo terribile che il calendario si è divertito a mettere in scena all’inizio del girone: domenica capitan Rosso e compagni saranno ospiti dei vice-campioni d’Italia della Sir Perugia. Sarà la prima di due trasferte consecutive: l’8 febbraio i bianconeri andranno a Molfetta, per rivederli al PalaFabris occorrerà attendere il match contro l’Altotevere del 15 febbraio.

TONAZZO PADOVA: Orduna 5, Giannotti 10, Volpato 10, Mattei 11, Rosso 9, Quiroga, Balaso (libero); Milan 6, Garghella, Gozzo. Non entrati: Aguillard, Beccaro. All. Baldovin

LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Baranowicz 4, Sabbi 19, Stankovic 7, Podrascanin 10, Kurek 19, Bonacic 21, Paparoni (libero); Henno, Fei, Monopoli. Non entrati: Shumov, De Silvestre. All. Giuliani Arbitri: Bartolini di Signa (FI) e Cesare di Roma. Note: durata set 31’, 27’, 26’, 27’; Padova: battute punto 7, battute sbagliate 11, muri punto 9, ricezione 44% (perfetta 23%), attacco 38%, errori 19; Treia: bp 7, bs 16, mp 20, ric. 45% (perf. 24%), att. 46%, err. 23; Mvp: Dusan Bonacic; spettatori: 2.999 (primato stagionale al PalaFabris) per un incasso di 12.347 euro.

 

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