Tonazzo, l’inesperienza costa ancora cara: ennesimo k.o. per 3-0

Tonazzo, l’inesperienza costa ancora cara: ennesimo k.o. per 3-0

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Maledetta inesperienza. Stavolta la Tonazzo va veramente vicina a sfatare il tabù del primo set conquistato in Superlega, fermandosi a un passo, però, dal traguardo. Pure contro i vicecampioni d’Italia della Sir Safety Perugia, Orduna e compagni hanno fatto vedere di crederci, tanto che alla fine risulta difficile trovare qualcosa da ridire su una squadra che dà tutto quello che ha, mostrando impegno e carattere. Poi, però, di là delle rete ci sono elementi come Atanasijevic, che in quanto a braccio pesante non è secondo a nessuno, come De Cecco, fenomenale a nascondere il pallone, o come Sunder che, partito dalla panchina, ha salvato i suoi nel loro momento peggiore. Di fatto si è visto ancora una volta come le grandi squadre riescano a fare la differenza nei momenti chiave, sbagliando meno sui palloni “caldi”, a fine set, quando più si vede l’abitudine alla categoria. Al di là dello 0-3 restano negli occhi cose molto buone, a partire dalla prova sontuosa di un generoso Giannotti (21 punti, conditi da tre ace e due muri vincenti), capace di reggere da solo un attacco in cui Quiroga è apparso spento, e da quella positiva di un Mattei, sempre più a suo agio nella categoria. La cronaca. Si parte con qualche sorpresa in campo. Coach Baldovin ridà fiducia al giovane Gozzo, lasciando in panca l’azzurrino Milan, che da questa quarta giornata poteva essere finalmente schierato. Dall’altra parte della rete Grbic mischia le carte rispetto alle ultime partite, schierando l’eterno Vujevic al posto di Maruotti e Barone al centro per Buti. La Tonazzo resta incollata all’avversario fino al 13-14 e al turno di servizio dello stesso Vujevic, che scava un piccolo solco. L’inizio del secondo set è da stropicciarsi gli occhi, con i bianconeri che scappano dal 3-2 all’8-2 sul turno di servizio di un Giannotti in trance agonistica, capace di infilare tre ace di fila. Grbic può però pescare dalla panchina gente come Sunder, che risolleva in un colpo solo ricezione e attacco. La Sir non molla e piano piano rosicchia punti, fino a portarsi per la prima volta in vantaggio sul 21-20, proprio con l’americano. La Tonazzo spreca e l’emblema dell’occasione gettata al vento sono gli ultimi due punti: una maldestra invasione di Quiroga e una schiacciata finita fuori di Volpato. Si riparte con la Tonazzo che accusa il colpo, andando tremendamente in difficoltà sul servizio di De Cecco, che consente ai suoi di recuperare dal 4-5 al 9-5. Sul 12-6 per gli umbri la gara sembra chiusa. Giannotti, ancora lui, la riapre, prima del solito finale: da 20 pari a 25-20 per la Sir. Si ricomincia. In teoria dal prossimo turno comincia il vero campionato dei bianconeri. Con la gara di ieri è terminato il ciclo terribile iniziale che ha messo gli uomini di Baldovin di fronte a extraterrestri del livello di Trento, Modena, Macerata e, appunto, Perugia. La Tonazzo giocherà per la terza domenica consecutiva in casa, ospitando l’Exprivia Molfetta, poi si sposterà a Città di Castello, il 16 novembre, per tornare al PalaFabris domenica 23 con Milano. Tre gare da cui si spera di tornare con qualche punto, quelli che, anche in assenza di retrocessioni come quest’anno, servirebbero a mantenere alto l’entusiasmo. A tenere vivo il PalaFabris, provvede, intanto, il contorno alle sfide. Ieri c’è stato spazio per la musica pop con l’esibizione di Chiara Luppi. Appena la sera prima l’impianto ha ospitato il concerto di Claudio Baglioni, ma in questo caso l’applauso più fragoroso lo merita lo staff di Alessandro La Torre, che ha lavorato senza interruzioni per smontare il palco del cantautore romano in tempi record. Un po’ di gloria anche per chi lavora dietro le quinte.

 

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