Tonazzo, Orduna rinnova: “Grazie Padova, e adesso puntiamo ai play-off”

Tonazzo, Orduna rinnova: “Grazie Padova, e adesso puntiamo ai play-off”

E’ Santiago Orduna il primo giocatore che rinnova il suo sodalizio con la Tonazzo Padova per il 2015/16. Ad annunciarlo ai tifosi è stato lo stesso palleggiatore sul canale You Tube della Tonazzo Padova (www.youtube.com/pallavolopadova) in un videomessaggio inviato dall’Argentina e che lo ritrae con il suo adorato cane. Il suo nome va ad aggiungersi a quelli del libero Fabio Balaso, dello schiacciatore Sebastiano Milan e del centrale Marco Volpato, ancora sotto contratto con la Tonazzo. Dopo una stagione che lo ha visto protagonista in SuperLega, Padova ha deciso di riscattare l’opzione sul palleggiatore di Buenos Aires, in forza alla compagine di coach Valerio Baldovin dal 2013/14.

Nato il 31 agosto 1983, Orduna inizia la sua carriera da professionista nel 2003/04 con il Club Nautico Hacoaj. Dopo due anni con l’Origenes Bolivar, nel 2006/07 partecipa al campionato spagnolo di serie B indossando la maglia del J’Hayber Elche. Nella stagione successiva partecipa al campionato di serie A spagnolo con Numancia e nel 2008/09 arriva in Italia vestendo il ruolo di regista a Catania in serie A2. Già nel giro della Nazionale argentina, dopo due stagioni a Città di Castello e a Reggio Emilia, con Padova conquista la Del Monte Coppa Italia A2 e la promozione nella massima serie con la maglia della Tonazzo. Ha giocato in Italia come straniero fino alla stagione 2011-2012. Il 20 marzo 2012 la FIVB gli ha consesso il cambio di Federazione di origine potendo giocare quindi da italiano dal 2012/13.

Dopo la promozione in SuperLega e una stagione positiva nella massima serie, prosegue la tua esperienza a Padova. Quanto è cresciuto Orduna in queste stagioni?

«Anzitutto sono molto contento di poter proseguire questo progetto con la Tonazzo Padova. Sicuramente sono migliorato sotto diversi aspetti, ma lavoro tutti i giorni per apprendere sempre qualcosa di nuovo e positivo in allenamento. L’impatto con la SuperLega mi ha fatto capire che sono in grado di poter giocare a questi livelli, sin dai tempi in cui militavo nella Nazionale argentina. Voglio ringraziare Padova per avermi rinnovato questa fiducia e spero di poterla ripagare al meglio».

Padova ti ha “adottato” come uno dei beniamini di questa squadra. Qual è il tuo rapporto con i tifosi e con la città? 

«Per me e per mia moglie Lucila, Padova è una città ideale oltre che bellissima, perché offre tutto quello di cui abbiamo bisogno. Il fatto di non essere una metropoli ha grandi vantaggi, perché ti permette di viverla a misura d’uomo e a muoversi in poco tempo da una parte all’altra della città. Con i tifosi si è creato un ottimo rapporto. I nostri sostenitori ci hanno seguito quasi in ogni trasferta e per noi questo vuol dire molto. Ne approfitto per ringraziare tutti coloro che ci hanno seguito nel corso della stagione al PalaFabris, così come coloro che hanno preso il pullman o l’auto per tifare Tonazzo anche fuori casa. Al termine della stagione abbiamo giocato la classica partitella di calcetto che si è conclusa con una bella pizza mangiata in compagnia. Sono piccole cose che fanno grande queste persone e questa città».

Facciamo il gioco dei voti: voto alla stagione 2014/15? E perché?

«Spero di essere obiettivo. Secondo me un bel 6 e mezzo ce lo meritiamo. Come squadra più giovane del campionato e come neopromossa, abbiamo evitato di chiudere la stagione nelle ultime due posizione ed era l’obiettivo che volevamo. Col senno di poi possiamo dire di aver perso quale punto di troppo per strada, che magari ci avrebbe consentito di arrivare anche all’ottavo posto. Mi è piaciuto però l’atteggiamento della squadra: non ci siamo mai tirati indietro, scendendo in campo con la giusta aggressività. Spero che nel 2015/16 si possa far tesoro della scorsa stagione e trovare soddisfazioni ancora maggiori».

Quali sono i tuoi obiettivi professionali e personali per la prossima stagione?

«Il primo obiettivo è quello di migliorarci rispetto alla passata stagione, che per me significherebbe arrivare in zona play off. Ovvio che ora è troppo presto per capire quali saranno le forze in campo. Personalmente mi auguro di continuare a crescere dal punto di vista tecnico. Devo migliorarmi in battuta e provare a rimanere dietro ai quattro migliori palleggiatori di quest’anno».

Quali sono le caratteristiche principali che deve avere una squadra per competere in SuperLega?

«Oltre alle doti tecniche e fisiche dei giocatori, credo che al giorno d’oggi ci siano nei requisiti ben definiti da rispettare per le Società. La Lega Pallavolo ha impostato il suo lavoro su questo, al fine di migliorare e rendere stabile lo spettacolo della pallavolo. La serietà e la professionalità sono caratteristiche imprescindibili. A questo va poi aggiunto uno staff competente e giocatori che abbiano voglia di dimostrare di poter giocare ai massimi livelli».

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy