Tonazzo, poca estetica e tanta concretezza

Tonazzo, poca estetica e tanta concretezza

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Si sono viste anche partite più belle di questa. Ma alla fine guardi la classifica e vedi la Tonazzo lassù, al secondo posto, appena dietro alla sorprendente capolista Potenza Picena. E conti le vittorie, che sono tre su quattro gare disputate (con l’unica sconfitta giunta peraltro al tie break due turni or sono). La Tonazzo non è ancora continua nel gioco e alterna a picchi di livello, cali di rendimento che rischiano di costare caro. Ma c’è. Riesce a crescere nel corso dello stesso match e quando trova un po’ di fiducia non c’è n’è più per nessuno. Non per l’Itely Milano, se non altro, squadra che per gran parte dell’incontro, ieri sera, si è affidata al gioco sporco del mancino Sirri, devastante nei primi due parziali in cui ha attaccato quasi sempre cercando le braccia degli avversari, e al serbo Jakovljevic, utile per i suoi anche in battuta. Quando però capitan Rosso e soci hanno imparato ad arginarli, la formazione lombarda non ha più potuto far nulla. Orduna, non sempre preciso all’inizio, ha preso per mano il sestetto di casa e il resto l’ha fatto la difesa. E qui c’è da muovere una considerazione: se il libero Fabio Balaso è per gran parte della gara il migliore in campo significa che non tutto fila alla perfezione, ma vuol dire anche che questa squadra sa rimanere incollata alla partita e non dà nulla per scontato. E così la festa, iniziata alle due e mezza del pomeriggio con i bambini del minivolley che hanno animato il PalaFabris per un paio di ore di sano divertimento, è stata davvero completa. VedovAce. Si scrive Vedovotto, si legge VedovAce. Sono le tre battute vincenti consecutive del numero 4 bianconero a mettere il sigillo definitivo su un primo set molto combattuto. La Tonazzo fatica molto in attacco e non riesce ad arginare Sirri, vecchia conoscenza padovana che già ai tempi in cui giocava a Ravenna seppe più volte far male alla squadra allora allenata da Montagnani. È lui a lasciare un’impronta netta sul break di cinque punti che permette ai romagnoli di portarsi avanti 11-13, dall’11-8 da cui di era partiti. Per fortuna i lombardi regalano molto e poi ci pensa Vedovotto a riscattare un set per lui in ombra: un suo mani e fuori regala il 19-18 ai padroni di casa, prima dei tre ace di fila che lanciano la Tonazzo dal 20-20 al 23-20 che consegna alla Tonazzo il primo parziale. Saliscendi. Le difficoltà accennate nel set d’apertura di palesano in tutta evidenza in quello successivo: i martelli padovani non passano, gli errori si moltiplicano (14 a fine) e l’Itely scappa via appoggiandosi alla battuta di Jakovljevic e vanificando il tentativo finale di rimonta degli uomini di Baldovin. La scoppola serve a ridare la scossa a capitan Rosso e compagni, nel terzo set sotto rete con un piglio ben diverso e finalmente in grado di prendere le misure a Sirri e allo schiacciatore serbo. Orduna finalmente riesce a scatenare con una certa continuità i suoi attaccanti e sul 18-10 il parziale va già considerato in archivio. Torna Jo. Su quella scia prosegue pure il quarto set, con i bianconeri che scappano subito sull’8-4 e poi sul 16-9 di fronte a un avversario ormai in bambola: chiude Mattei, premiato da Orduna con l’ultimo pallone del match. E domenica prossima la Tonazzo tornerà a giocare al PalaFabris, alle 18, chiamata a vedersela con una delle grandi favorite: quella Sora che in estate si è portata via Jo Salgado candidandosi di diritto tra le papabili per la promozione in A/1 e oggi seconda in classifica assieme ai ragazzi di Baldovin. Una sfida che potrà dire molto sulle ambizioni dei padovani. 

Tonazzo Padova – Itely Milano 3-1

(25-21; 22-25; 25-18; 25-16)

Tonazzo Padova: Mattei 7, Vedovotto 12, Orduna 3, Giannotti 19, Rosso 13, Volpato 11, Balaso (L); Garghella, Groppi. Non entrati: Gozzo, Paoli, Casaro. Coach: Valerio Baldovin.

Itely Milano: Di Felice 9, Rigoni 2, Sirri 18, Mattera 2, Giglioli 5, Jakovljevic 14, Cerbo (L); Pinto, Barsi 1. Non entrati: Pizzileo, Seregni (L), Daolio, Tescaro. Coach: Marco Maranesi.

Arbitri: Feriozzi-Turtù.

Durata: 25’, 28’, 27’, 23’. Tot. 1h 43’.

Spettatori: 2.050.

Incasso: 3.935 Euro.

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