PDT: Precisazioni doverose

PDT: Precisazioni doverose

Le emozioni, la passione, le parole di un grande tifoso del Padova. Sempre in Curva Fattori, sempre in trasferta. “Parola di tifoso” (PDT) è lo spazio dedicato al tifo biancoscudato, quello vero. Senza filtri.

IN RISPOSTA AL SIG. FERRETTI SUL GAZZETTINO. Quanti di voi hanno avuto modo di leggere il Gazzettino di ieri, avranno letto l’articolo scritto dal sig.Ferretti a proposito della Tessera del Tifoso. Mi sento in dovere di rispondere, non tanto per spiegare ancora per filo e per segno che cosa è la Tessera, ma per dare ragione al Signor Ferretti su una sola cosa: la disinformazione è ancora tanta. E lui ne è l’esempio.

1- Il fatto stesso che il signor Ferretti nel suo editoriale dica di “non essere in grado di affermare con sicurezza se il provvedimento sia giusto o sbagliato” fa già capire che non ne sa molto nemmeno lui. Lo invito a rileggersi quanto detto e ripetuto più volte a proposito della tanto decantata “sicurezza”. Per via di renderlo meno problematico possibile la soluzione è una sola: rifiutarla! Si fa molto prima…

2- La schedatura è il problema minore, qui si continua a sottovalutare un aspetto fondamentale: se col biglietto nominale bastava che mi presentassi a una rivendita ed il biglietto me lo danno prendendosi giù i miei dati, con la Tessera SI VA A CHIEDERE IL PERMESSO ALLA QUESTURA DI POTERSI ABBONARE. E se per caso mi ritenessero uno scomodo, da allontanare dallo stadio? Possono farlo, anche non in presenza di motivi ostativi… chi frequenta gli stadi sa che oggi le questure possono tutto, e le interpretazioni ambigue di legge sono create appositamente per consentire ad ogni questura la massima discrezionalità…

3- Premesso che non vedo che problema ci sia a prendersi il biglietto di volta in volta visto che migliaia di ragazzi della Fattori (quindi anche studenti, disoccupati, lavoratori a tempo determinato) faranno questo sacrificio, mi permetto di segnalare al signor Ferretti che l’introduzione del biglietto on line da parte del Calcio Padova consente, oltre che un discreto risparmio economico (si vada a rileggere le modalità di acquisto) anche un notevole risparmio di tempo, visto che basta collegarsi col pc da casa o da lavoro e stamparsi il biglietto. Tutto il resto, mi perdoni, sono chiacchiere.

4- La società non sarà penalizzata dal punto di vista economico, visto che acquistando migliaia di biglietti di volta in volta riceve un introito maggiore piuttosto che sottoscrivere l’abbonamento.

5- Informo il signor Ferretti che a tutt’oggi le trasferte possono essere effettuate anche da coloro che non hanno sottoscritto la tessera, acquistando regolarmente un biglietto nominale di qualsiasi settore dello stadio tranne il settore ospiti. Ergo, ci metteremo tutti in tribuna o nei distinti di casa e faremo il tifo. Ovviamente salvo diverse disposizioni dell’Osservatorio. Disposizioni che non mettono al sicuro nemmeno chi sottoscrive la Tessera: quest’anno Genoa-Milan è stata vietata ai tifosi milanisti nonostante fossero tutti regolarmente in possesso della Tessera del Tifoso “Cuore Rossonero”. Ergo, la Tessera non dà comunque nessuna certezza…

6- Non ne sarei così sicuro che non importi proprio nulla a chi ha istituito la Tessera di un eventuale suo fallimento: si tratta cmq di un grosso progetto economico, e la banca a cui si sono appoggiate molte società (Non il Calcio Padova, che su queste cose è molto corretto, va detto) è di proprietà del fratello del presidente della FIGC Abete. Inoltre a questo punto spetta al mondo del calcio ed alle società tutte prendere una dura posizione contro questo provvedimento (gli esempi, da De Rossi a Miccoli passando per Zamparini ci sono, vanno appoggiati e seguiti) e costringere il governo a fare dietro-front. Penso che un forte calo di abbonamenti generalizzato sia la migliore “tecnica di convincimento”.

In conclusione, ancora una volta ribadisco il NO della Tribuna Fattori alla tessera del tifoso. Come già detto molte volte, non ci sono più scuse. Hanno rovinato il calcio italiano, e questa tessera è l’ultimo dei loro provvedimenti assurdi. Chi la sottoscrive, ne è complice.

MANGANELLI. Articolo riportato da www.lapadovabene.it

“Lo strumento positivo della tessera del tifoso è stato in realtà strumentalizzato e lo fanno proprio i tifosi per professione, che hanno interesse alla sua non applicazione”. Parola di Antonio Manganelli, capo della Polizia. Quest’estate il calcio italiano ha avuto un crollo di abbonamenti che si somma alla già triste media-spettatori, proprio a causa della tessera del tifoso: tutte strumentalizzazioni! Il diritto alla privacy viene calpestato e buttato nel cesso, altra strumentalizzazione! Non porterà nessun miglioramento in termini di sicurezza perchè finirà col mischiare le tifoserie: voci prive di fondamento! Non garantisce nemmeno la presenza in trasferta in occasione delle partite a rischio, visto quando accaduto a Genoa-Milan: Strumentalizzazione!

Tutto falso, tutto inventato, tutto creato ad arte per gettare fango sulla trovata più geniale mai partorita da un governo italiano! Perchè diciamo la verità, in Italia gli stadi sono pieni di delinquenti, e chi è contro la Tessera del Tifoso è un delinquente. Ed allora nominiamoli questi delinquenti, che tutti lo sappiano, che tutti siano a conoscenza di chi fa il tifoso per professione: si chiamano Marcello Lippi, Daniele De Rossi, Maurizio Zamparini, Fabrizio Miccoli… Tutti noti capi tifosi! Si chiamano Paolo Cento, che sicuramente è arrivato in parlamento con i voti dei tifosi! Si chiamano Rino Foschi, che fa il diesse grazie all’interessamento di qualche capo tifoso! Si chiamano Michel Platini, che sarà pure dirigente Uefa ma che quando giocava alla Juve doveva per forza avere rapporti con qualche capotifoso di professione! Si chiamano da oggi anche Alessandro Diamanti, che finalmente ha gettato la maschera: altro che gioiellino del West Ham, altro che il giocatore inseguito da mezza serie A, non è altro che uno che fa il tifoso di professione e pertanto va punito vietandogli la tessera del tifoso! Anzi, io lo bandirei completamente dal calcio italiano, Nazionale compresa in un’eventuale futuro prossimo: tanto con la bella figura che abbiamo fatto agli ultimi mondiali possiamo tranquillamente permetterci di lasciarlo perdere uno del genere!

Per la cronaca, queste sono le dichiarazioni del “tifoso di professione” Diamanti: Per quest’anno resterò quasi sicuramente al West Ham anche se i miei procuratori stanno valutando le varie offerte. Mi manca il campionato italiano? Sì, ma mi piace anche stare qua. Ci sono tante cose diverse in Inghilterra, gli stadi sono bellissimi, mentre in Italia sarà sempre peggio con la tessera del tifoso. Il tifo in Italia sta finendo.” .

Caro Manganelli, non c’è peggior sordo di chi non vuol capire…

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