PDT: Risposte varie ed eventuali

PDT: Risposte varie ed eventuali

Le emozioni, la passione, le parole di un grande tifoso del Padova. Sempre in Curva Fattori, sempre in trasferta. “Parola di tifoso” (PDT) è lo spazio dedicato al tifo biancoscudato, quello vero. Senza filtri.

IN RISPOSTA ALL’AVVOCATO LICCARDO. Ho letto la proposta dell’Avv.Liccardo sull’opuscolo distribuito dall’AICB in occasione dell’ultima partita, e mi è venuto il voltastomaco solo a sentir parlare di mettere anche all’Euganeo i teloni raffiguranti i tifosi dipinti, come a Trieste… Successivamente ho letto anche il suo intervento su biancoscudati.net (lo potete leggere cliccando qui) ed allora ho deciso di rispondergli direttamente anche su questo spazio:

Innanzitutto, mi fa piacere che l’Avv.Liccardo, a differenza per esempio del Ministro degli Interni, riconosca che un problema di calo di spettatori esiste in Italia. Tuttavia mi sembra che siamo ancora lontani dal capire a fondo il problema, ammesso che lo si voglia capire a fondo e non rimanere fermi a quel populismo che immensi danni sta facendo. Risponderò quindi all’Avv.Liccardo punto per punto:

1-Parlare di “assenza delle famiglie” per episodi violenti mi sembra quanto meno fuorviante, visto che sono almeno una decina d’anni che la violenza dall’interno si è spostata all’esterno degli stadi. Senza contare che quando la violenza e le risse sugli spalti erano veramente all’ordine del giorno (anni ’70 e ’80, basta leggere le cronache dell’epoca per rendersene conto) gli stadi erano stranamente pieni. Io credo che questa “fobia” della violenza degli ultimi anni (guarda caso, misteriosamente eclissata quest’anno in quanto c’è da “promuovere” la Tessera del Tifoso) sia una scusa che amano raccontarsi i politicanti di casa nostra. Controprova? la violenza è in forte diminuzione da anni, ma gli stadi continuano a svuotarsi sempre di più. Non è che ci sia dell’altro? Provo a dare dei suggerimenti, guarda caso anche qui due fattori di cui non si parla mai: le partite giocate in giorni ed orari impossibili ed i continui divieti e limitazioni, per la stragrande maggioranza delle volte privi di senso e di fondamento,che stanno svuotando gli stadi della loro essenza e stancando sempre più la gente. Aggiungiamone un’altro: oggi in Italia, una famiglia media non può nella stragrande maggioranza dei casi, permettersi di frequentare lo stadio. Sia per un discorso economico, sia di comodità: ore quando non anche giorni persi per recuperare i biglietti, colonne infinite ai tornelli, stadi come l’Euganeo dove si paga profumatamente per vedere decine di metri di pista d’atletica. Il tutto mentre con 3 euro mi posso vedere la partita su Sky. Ed allora mi scusi caro Avvocato, ma se dobbiamo dare delle motivazioni, diamole complete!

2-Concordo pienamente con lei riguardo al giudizio sull’Euganeo; tuttavia circa il “sovradimensionamento” mi chiedo: non sarebbe stato il caso di pensarci prima? Trentatremila spettatori Padova li ha fatti si e no quattro volte in quindici anni, con Milan, Inter, Juventus ed in occasione della partita della Nazionale… Come si poteva pensare che fossero una regola?

3-Il secondo anello dei settori Est ed Ovest è completamente inutile, concordo con lei. E vederli vuoti è la conseguenza di scelte politiche scellerate. Il vero squallore è metterei dei tifosi dipinti dove i tifosi non ci sono, voler coprire la scelleratezza delle scelte fatte col tempo. Magari fra qualche anno metteremo anche i cori preregistrati per coprire l’assenza di tifo, è così? Sarebbe più utile rivisitare con coscienza i “disastri” che sono stati fatti, per evitare errori simili in futuro: cattedrali nel deserto come l’Euganeo, prezzi dei biglietti alle stelle, stadi resi simili a lager senza che si sia mai risolto il problema della sicurezza (chissà, con un pò di dialogo e meno repressione indiscriminata magari arrivano anche risultati migliori…).

I suoi anni passati allo stadio, mi perdoni, non mi sembrano argomento vincolante ai fini di questa discussione. Anche perchè credo che non ci possa essere molta differenza fra uno che ha dieci, uno che ha venti ed uno che ha cinquant’anni di stadio alle spalle; dal momento che molto spesso le decisioni vengono prese da persone che non hanno mai messo piede in uno stadio in tutta la loro vita! Tuttavia non accetto la teoria di migliorare l’Euganeo “subito e con pochi soldi”:

1-I tifosi virtuali sono una presa in giro bella e buona nei confronti dei tifosi che allo stadio ci vanno realmente.

2-Per migliorare l’Euganeo urgono interventi radicali, non “da pochi soldi”. Le soluzioni tampone non le prendo nemmeno più in considerazione, a meno che non servano realmente per migliorare la struttura dell’Euganeo, togliendo quell’inutile pista d’atletica, come potrebbe essere la costruzione di una curva in tubi innocenti a bordo campo sul modello di Cagliari.

3-Non prendiamoci in giro: anche in serie A il primo anello dell’Euganeo sarebbe più che sufficiente! Ricordiamoci che il Padova nel biennio 1994/96 aveva una media di 16-18mila spettatori. Credo che per la nostra piazza, ventimila posti in serie A sarebbero più che sufficienti. Quelli riservati ai tifosi del Padova, più quelli riservati agli ospiti: ospitare migliaia di tifosi (di Padova sottolineiamo!) di Milan, Inter o Juventus una volta all’anno non mi interessa proprio, e credo che la pensino come me la stragrande maggioranza di chi ha veramente il Padova nel cuore.

IN RISPOSTA AL “GAZZETTINO”. Il “Gazzettino” ha riportato un’interessante analisi sul calo di spettatori che sta colpendo il Padova domenica dopo domenica, in controtendenza all’andamento della squadra. L’articolo è stato ripreso anche da questo sito e lo potete trovare tra gli articoli più recenti. Io provo a dire la mia opinione a tal proposito: lo zoccolo duro della tifoseria padovana è questo. Cinquemila persone. Aggiungiamone altre 2-3000 che vengono a vedere la maggior parte delle partite ma non sono per niente attratti da Padova-Albinoleffe o Padova-Sassuolo. Più altri 2000 che vengono quando la partita è di cartello: arriviamo a 10.000 tifosi sugli spalti, quelli che c’erano lo scorso anno per Padova-Vicenza. E mettiamone altri 3-4000 che vengono solo quando c’è qualcosa in palio e magari c’è pure qualche promozione sui biglietti: arriveremo così a fare il pubblico di Padova-Pro Patria, Padova-Brescia o Padova-Triestina degli ultimi anni.

Vi sembra impossibile? Certo, nei primi anni ’80 c’erano ventimila persone all’Appiani che andavano a vedersi la C2, ma erano decisamente altri tempi… Non so dire se quei tempi potranno mai tornare, certo finchè si va avanti a giocare di sabato e nei giorni più assurdi della settimana (martedì sera, venerdì sera… mercoledì pomeriggio alle 15, come sarà ad Udine in Coppa Italia!), ad imporre delle vere e proprie assurdità come la Tessera del Tifoso o le varie limitazioni del Casms e dell’Osservatorio (non venitemi a parlare di lotta alla violenza perchè mi viene da ridere!) ed a creare un disagio dopo l’altro ai tifosi (basta vedere le file ai botteghini ed ai tornelli dell’Euganeo, che potrebbero essere benissimo risolte con un minimo di buon senso e che invece portano molti tifosi ad entrare a partita abbondantemente iniziata…) non si può certo pretendere che il pubblico torni festante sugli spalti. Come ho già avuto modo di dire: si vogliono togliere gli ultras dagli stadi, credendo di andare a colpire la violenza, invece si finisce solo col colpire il tifo, intestardire gli ultras stessi su molte loro posizioni (vedi anche quelle tifoserie che contro la Tessera del Tifoso hanno deciso di disertare o stare in silenzio per tutto il campionato) e penalizzare tutti gli altri spettatori che a loro volta (non essendo per la maggior parte inclini a “sopportare” tanti disagi come invece fanno i ragazzi delle curve, senza voler sminuire nessuno, sia chiaro…) finiscono per stancarsi e stare a casa… Fossi una qualsiasi società professionistica mi porrei delle domande: o si mettono loro per primi a dire “No!” alle trovate di Maroni (che non sono nemmeno leggi!) oppure si troveranno per forza di cose gli stadi sempre più vuoti.

Rimanendo nello specifico di Padova, invece, c’è un altro ulteriore problema ad aggiungersi a quelli già noti a livello nazionale, che è lo Stadio Euganeo: in molti se ne sono accorti, ma fino ad ora nulla si è ancora mosso. Bene, quell’orrendo obrobrio di cemento è uno dei primi motivi per cui la città si sente lontana dal Calcio Padova! Pertanto, nel momento in cui si pensa ad un futuro maggiormente competitivo per il Padova (la serie A dichiarata negli obiettivi di Cestaro e magari le Coppe Europee un domani, che sono da sempre il mio sogno di quando ero ragazzino e che non le ritengo irraggiungibili, vedendo molte squadre che ci sono arrivate nel corso degli anni…) bisogna per forza di cose pensare anche ad uno stadio per il calcio. “Non ci sono santi nè madonne!”, come si usa dire dalle nostre parti. Ed a misura di Padova possibilmente, perchè un impianto da 35-40.000 posti a noi non ci servirà mai a nulla e sarà sempre e solo uno spreco di denaro pubblico e di risorse.

Inoltre, ed anche questo l’ho detto già da un pò di tempo, servirebbe una maggiore promozione in città da parte della società. Maggior pubblicità per le partite, anche sugli spazi comunali. Uno Store ufficiale, dove comprare qualsiasi prodotto griffato Calcio Padova (sia da tempo libero che da allenamento o da gioco: prendiamo esempio dai club inglesi su queste cose!). E perchè no, maggiori incontri con le scuole: incontri dove possibilmente si parli del Padova e della sua storia, del legame con la città; non incontri dove un rappresentante della questura spiega agli studenti le tecniche che utilizzano per reprimere il tifo organizzato: prima di tutto perchè si finisce solo per mettere paura a dei ragazzi che vorrebbero andare allo stadio a divertirsi e vedere una partita ed invece hanno la netta sensazione di entrare in un carcere a cielo aperto (ciò che effettivamente sono diventati gli stadi di casa nostra, grazie ai nostri politici!); in secondo luogo perchè certi discorsi sarebbero più utili in un’accademia di Polizia che non ad un’incontro fra tifosi…

Il fatto è che finchè all’Ufficio Marketing ci sarà Gianni Potti, temo che nulla verrà mai fatto da questo punto di vista, senza offesa per nessuno.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy