Calcio Tar…lato: serie B nella bufera, i tifosi non capiscono. Potrebbe intervenire il Governo

Calcio Tar…lato: serie B nella bufera, i tifosi non capiscono. Potrebbe intervenire il Governo

di Redazione PadovaSport.TV

Mai vista una simile bufera sulla serie B. L’anno del ritorno in cadetteria del Padova è coinciso con una delle dispute più incredibili mai andate in scena nel calcio italiano (e forse non solo italiano). Una sfida, come scrive oggi La Gazzetta dello Sport, in punta di diritto tra istituzioni e società – Figc e Lega B contro gli stuoli legali delle cinque ricorrenti – è diventata una battaglia senza quartiere tra gangli della giustizia sportiva e ora tra pezzi di quella amministrativa, capace perfino di smentire se stessa, in nome di duelli tra presidenti molto personali, che sembrano avere a che fare più con questioni di principio – chi ha l’ultima parola – che con le regole del diritto. I tifosi, ma non solo loro, non capiscono. Il nodi riguarda chi deciderà quante e quali squadre parteciperanno al campionato di B (che nel frattempo veleggia verso la 4a giornata)? Il Coni? Il Tribunale federale? Il Tar del Lazio? Ieri, la sezione Prima Ter del tribunale amministrativo ha accolto le istanze presentate da Figc e Lega B e ha revocato la sospensiva cautelare concessa sabato scorso a Pro Vercelli e Ternana dalla stessa sezione dello stesso tribunale: in pratica con un decreto monocratico del presidente Germana Panzironi contro quello preso dal presidente De Michele il Tar ha smentito se stesso, riabilitando il provvedimento di inammissibilità preso l’11 settembre dal Collegio di garanzia del Coni. Una decisione che ha costretto Franco Frattini a rinviare le nuove udienze originariamente fissate per domani e lunedì al 28 settembre — in concomitanza con quelle in programma al Tribunale federale! — due giorni dopo che il Tar si sarà pronunciato in formula collegiale sui ricorsi di Pro Vercelli e Ternana. E il pronunciamento del tribunale amministrativo indicherà la strada da seguire 48 ore dopo: se accoglierà i ricorsi, la palla passerà ai giudici del Coni, che dovranno pronunciarsi nel merito; se li respingerà, toccherà ai giudici federali, chiamati in causa dallo stesso Collegio di garanzia l’11 settembre (uno dei tanti paradossi di questa storia).
Intanto il Governo sta pensando a un intervento in tackle qualora la matassa non dovesse sbrogliarsi: il sottosegretario Giorgetti pensa a un modo per mettere la parola fine a questo enorme, incredibile pasticcio. Un decreto? Un provvedimento d’emergenza? In tutto questo, il silenzio della Figc è assordante e anche un pochino imbarazzante.

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