Calcioscommesse, il gip Salvini: “Indagine di grandi dimensioni a fronte di un tribunale troppo piccolo”

Calcioscommesse, il gip Salvini: “Indagine di grandi dimensioni a fronte di un tribunale troppo piccolo”

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Guido Salvini è il gip del momento da quando segue il caso più eclatante degli ultimi mesi, ovvero l’inchiesta sul calcioscommesse. Il magistrato ha deciso di parlare del caso con Affaritaliani.it: “Quella delle gare truccate è un’indagine di grosse dimensioni rispetto a un tribunale così piccolo come quello di Cremona”. Il pm Di Martino ha sottolineato più volte la carenza di organico della Procura cremonese e anche Salvini dice: “Questa è sempre stata una sede disagiata. All’ufficio gip/gup sto per rimanere da solo, dopo il reintegro della Forleo a Milano. Verrà sostituita solo tra qualche mese”. Questa situazione può rallentare l’inchiesta, visto anche che il pm a febbraio si dovrà occupare della strage di Piazza della Loggia a Brescia? “Noi faremo di tutto per seguirlo, ma non esiste solo il pallone. Abbiamo il dovere di seguire anche tutti i processi più piccoli che interessano il territorio”. Se gli si chiede che cosa l’ha colpito di più nella vicenda calcioscommesse, Salvini risponde: “La disillusione dei tifosi. In tanti non volevano crederci, ma purtroppo quello delle combine è un fenomeno molto diffuso”. Per quanto riguarda nuovi sviluppi, il pm Di Martino ha fatto sapere: “Ci sono già nuovi indagati, ma non ho ancora avuto il tempo materiale di procedere alla loro iscrizione. Ci sono persone seriamente coinvolte, soprattutto quelle indicate per una pluralità di partite”. I pessimisti hanno paura che l’inchiesta possa conoscere uno stop nelle prossime settimane, anche sentendo quello che ha detto il pm Di Martino: “Il problema è che a febbraio dovrò occuparmi della strage di Piazza della Loggia e per me non sarà facile trovare il tempo per fare tutto. Di che cosa avrei bisogno per portare avanti questa inchiesta? Che l’organico della Procura sia completato perché fatico a fare il procuratore con inchieste del genere. Così non riusciamo ad andare avanti. Non posso seguire solo il calcio…”.

Il pm Di Martino ha dichiarato che la Procura di Cremona è in carenza di organico. E’ vero?

“Sin dall’inizio, come tribunale Cremona è sempre stata una sede disagiata. Tecnicamente non lo ha mai dichiarato, ma sul versante pratico è così. Per esempio ora all’ufficio gip/gup siamo in due, io e la collega Clementina Forleo. Lei però, dopo la decisione del Consiglio di Stato e il provvedimento del Csm, sarà reintegrata al Tribunale di Milano. Se ne andrà tra pochi giorni e io rimarrò da solo”.

La Forleo non verrà sostituita?

“Sì, ma solo tra qualche mese”.

A febbraio l’inchiesta si accavallerà con l’appello sulla strage di Piazza della Loggia. L’indagine sul calcioscommesse rallenta?

“Io posso dire che ci occuperemo con il massimo impegno di questa inchiesta. Ma quella del calcioscommesse è un’indagine di grandi dimensioni rispetto a un tribunale così piccolo come quello di Cremona. E non esiste solo il pallone. Noi dobbiamo impegnarci, e lo faremo, anche per seguire tutti i processi più piccoli che interessano il territorio e gli abitanti della zona”.

Che cosa l’ha colpita di più di questa vicenda?

“Che tanti tifosi non volevano crederci. E invece si sono dovuti rendere conto che quello delle gare truccate è un fenomeno diffuso, anzi molto diffuso”.

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