Crac Parma, i magistrati indagano sui rapporti con Nova Gorica e Padova

Crac Parma, i magistrati indagano sui rapporti con Nova Gorica e Padova

Nova Gorica e Padova. Le attenzioni dei magistrati della Procura di Parma starebbero prendendo le strade che conducono alla Slovenia e al Veneto per verificare i rapporti che intercorrevano tra le locali società di calcio ed il Parma targato Ghirardi-Leonardi. Valzer di calciatori, dirigenti e di sponsorizzazioni andati in scena soprattutto nell’estate 2013. Accordi, collaborazioni, partnership sui quali gli inquirenti che stanno lavorando sul fallimento del club crociato intendono vederci chiaro. Partiamo dalla pista estera: il Parma non è mai stato ufficialmente proprietario del Nova Gorica, ma di fatto nella primavera del 2013 aveva stretto un rapporto di collaborazione con la società della ex Jugoslavia e aveva un peso fondamentale nella sua gestione. Oltre dieci giocatori di proprietà gialloblu tesserati (tra cui Massimo Coda), Gigi Apolloni messo lì come allenatore, l’avvocato Silvia Serena (compagna di Sandro Melli) consulente legale del Parma inserita nel comitato esecutivo, Michele Dal Cin, (figlio di Franco, l’ ex numero uno della Reggiana) ed ex collaboratore del Parma, nominato direttore sportivo, il dirigente Giuseppe Spalenza, inviato sul posto direttamente da Pietro Leonardi. Nova Gorica che nell’estate 2013 svolge la preparazione pre-campionato a Collecchio, che ha divise griffate Errea e che ha come sponsor Energy Ti Group. Un’operazione strana dal punto di vista sportivo, quella del Parma oltre confine, visto che in Slovenia vennero mandati non giocatori della Primavera per farsi le ossa, ma elementi ormai più che maturi e con scarse prospettive. Tutta questa operazione sarebbe ora vicina ad essere messa ai raggi X dai magistrati di vicolo San Marcellino. Anche i rapporti tra Parma e Padova potrebbero essere presto messi sotto i riflettori e portare a sviluppi clamorosi. Anche in questo caso tutta una serie di intrecci: presidente del Padova Diego Penocchio, prima numero 2 e socio di minoranza gialloblu, AD Andrea Valentini, uomo molto vicino a Pietro Leonardi ed ex manager di STS, la società che si occupava della logistica e della sicurezza per conto del Parma Fc. Oltre a giocatori spediti in Veneto in prestito. Rapporti che nel giugno 2014 erano giù finiti all’attenzione della procura di Padova, la quale sta ancora indagando e nei giorni scorsi ha passato al setaccio tutti i conti biancoscudati della stagione 2013/14.

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