Cuneo-Pro Piacenza, la serie C fa ridere tutta l’Italia calcistica. Il pubblico applaude solo i sette giovani “eroi”

Cuneo-Pro Piacenza, la serie C fa ridere tutta l’Italia calcistica. Il pubblico applaude solo i sette giovani “eroi”

di Redazione PadovaSport.TV

Una partita farsa durata 90 interminabili minuti, che ha ben poco di sportivo. In un clima surreale, con gli ospiti richiamati in campo per evitare l’esclusione dopo tre rinunce consecutive (e sei rinvii d’ufficio), con persino il trentottenne massaggiatore schierato per raggiungere il numero minimo di sette effettivi, l’Ac Cuneo 1905 «travolge» di reti il Pro Piacenza. Lo «score» finale riporta un 20-0 a favore dei biancorossi (che avevano segnato 19 reti in tutta la stagione). Un capitolo triste non solo per il club emiliano, ma per l’intero calcio nazionale di serie C, il culmine (forse, ma al peggio spesso non c’è mai fine) di una stagione da dimenticare nella quale lo stesso Cuneo ha già subìto 7 punti di penalizzazione e attende ulteriori sviluppi sul caso della fideiussione ritenuta non valida. Il gol iniziale di Defendi, giunto al 2’ di gioco, chiude di fatto tutto l’interesse sportivo (poco) sul match. I padroni di casa imperversano, senza comunque mai «irridere» un avversario che non riesce a oltrepassare la metà campo. Il pubblico di fede biancorossa capisce e non esulta sulla «grandinata» di reti che si abbatte sui sette (per uno scorcio anche otto) giocatori ospiti. Il primo tempo va in archivio con un «mostruoso» 16-0, poi nella ripresa arriveranno altre quattro marcature per completare il quadro. Il giocatore cuneese Hicham Kanis, ha riportato ieri sera l’Agi, con 6 reti, «passa alla storia come il calciatore ad aver segnato più reti in una gara ufficiale disputata in un campionato professionistico in Italia». All’atteso fischio finale gli applausi sono tutti per i sette «eroi» del Pro Piacenza, che concludono la partita. Mercoledì, per l’Ac Cuneo sarà partita vera al «Paschiero» contro la Lucchese, un’altra fra le società sotto la lente d’ingrandimento da parte di Federazione Lega Pro. «È il regolamento che permette di giocare in 7 contro 11, non spetta a noi commentare. Noi l’abbiamo interpretata come abbiamo fatto con tutti, giocandola fino alla fine» ha dichiarato alla fine dei 90 minuti di gioco l’allenatore del Cuneo Cristiano Scazzola. «Consideriamo tutti coloro che sono scesi in campo nostri piccoli eroi sportivi – ha detto Carmine Palumbo, da due giorni direttore sportivo degli emiliani -. Per correttezza, soprattutto verso il pubblico, abbiamo cercato di finire la partita con tutte le nostre forze, poche. Faremo di tutto per concludere dignitosamente il campionato». (Da La Stampa – ed.Cuneo)

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