Gravina a PadovaSport: “Tommasi rischia di andare al massacro, ci saranno tanti 0-3 a tavolino. Vi spiego la situazione a oggi…”

Gravina a PadovaSport: “Tommasi rischia di andare al massacro, ci saranno tanti 0-3 a tavolino. Vi spiego la situazione a oggi…”

di Stefano Viafora

Il braccio di ferro in corso tra Lega Pro e AIC, non ancora risolto a pochi giorni dall’inizio del campionato, sta facendo molto discutere. Su queste pagine abbiamo utilizzato toni molto duri verso entrambe le parti, perchè crediamo che le conseguenze del suddetto braccio di ferro (l’incertezza in cui stiamo galleggiando tutti: società, giocatori, tifosi, stampa) siano inaccettabili per un campionato di questo livello. Qui ospitiamo l’intervento del presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, che, ai nostri microfoni, spiega le proprie ragioni.

Presidente, giovedì verrà presa una decisione. Come si può arrivare a due giorni prima dell’inizio del campionato senza sapere se si giocherà?
Ditemi voi cosa dovrei fare? Violare le norme? Consentire di falsare il campionato e non permettere alle mie società una logica programmazione? Chiediamo solamente equilibrio, sostenibilità e rispetto delle regole.

Facciamo un passo indietro: prima il CONI ribalta la sentenza sul Rende, poi l’AIC vi tiene in ostaggio. Converrà che dall’esterno la sensazione è quella di una Lega molto debole.
Non posso essere d’accordo, stiamo dimostrando al contrario una grande forza sotto il profilo delle proposte e dell’innovazione. Sono una persona riservata e discreta, che vuole lavorare per innovare il sistema. Basti pensare alle 5 sostituzioni che verranno testate nel nostro campionato. La Premier League si è messa in contatto con noi per studiare il nostro sistema di rating. E poi non è che nelle categorie superiori stanno meglio, sia serie A che serie B sono senza governance…

L’AIC ha fatto un comunicato dove snocciola i punti sui quali non c’è ancora accordo. Che ne pensa?
Penso che Tommasi non abbia recepito che molti cambiamenti, anche in tema di fideiussioni, sono partiti proprio dal sottoscritto. La Lega Pro ha proposto la modifica delle garanzie fideiussorie, la Lega Pro ha modificato le norme che permettono di sanzionare il mancato pagamento dei contributi ad anno in corso, La Lega Pro ha introdotto i tre punti di penalizzazione per mancato pagamento degli stipendi e il codice di autoregolamentazione con controllo mensile sugli stipendi pagati. Abbiamo inoltre investito sui giocatori tramite la FederFormazione per avviare i calciatori nel post attività. Non capisco cosa voglia ancora ottenere Tommasi…

A proposito del pagamento degli emolumenti di giugno slittato a settembre?
Non possiamo essere sovraordinati a una legge dello Stato, che permette di pagare a settembre.
Siamo appena stati citati al TAR dal Perugia per la stagione 2012/13 proprio per questo motivo, perchè la società umbra fu penalizzata all’epoca perchè pagò a settembre, ma era in regola secondo la scadenza fissata dallo Stato. Inoltre ci sono 13 di società di Lega Pro che non hanno pagato ancora gli stipendi di giugno. Anche in questo caso, non capisco l’atteggiamento di Tommasi.

Altro tema caldo, dove siete davvero disallineati, è quello delle liste over.
E’ da due anni che diciamo che gli over passeranno a 14. Dov’era prima Tommasi? Nessuno dice però che abbiamo anche aperto le liste, che prima erano bloccate a 24 tesserati. Ora, tenendo il limite di 14 over, una squadra può avere anche 30 tesserati in totale se ritiene.

Nei prossimi anni cambierà ancora il limite degli over?
Certo che no, lo abbiamo già verbalizzato. La lista rimarrà con il limite di 14 finchè ci sarà Gravina presidente, anche perchè sono stati sottoscritti accordi commerciali, dove viene garantito da parte nostra che la lista non verrà ritoccata ulteriormente, per non abbassare il livello qualitativo della competizione.

Giovedì il limite over può essere spostato almeno a 15?
No, su questo siamo irremovibili. Oltretutto che credibilità avremmo a cambiare le regole in corso? Ci sono società, come il Padova, che si sono già organizzate per il limite di 14.

Quindi cosa si aspetta dall’incontro del 24 agosto?
Mi auguro che prevalga il buon senso. Tommasi non può fare la voce grossa con noi, non può mettere a repentaglio la credibilità della mia Lega, costruita in questi anni. E non può offendere la dignità dei miei presidenti di società. Ho dovuto già rinviare Olbia-Pisa per oggettivi problemi di natura organizzativa, non posso certo far perdere soldi ai club. Se deciderà di scioperare si andrà al massacro, con tanti 0-3 a tavolino.

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