I tifosi ci scrivono: precisazioni su Carlo Nesti e altro

I tifosi ci scrivono: precisazioni su Carlo Nesti e altro

Enrico: “non avrei alcun motivo per scrivervi la presente, tuttavia devo rilevare che, una redazione importante (come presumo sia la vostra) prima di esternare cavolate dovrebbe quanto meno informarsi…siccome non avete provveduto voi, vi informo io: carlo nesti non è assolutamente “di provata fede granata”….alcuni anni orsono, chiamato dalla dirigenza granata a presentare la serata inaugurale del campionato allo stadio allora “comunale” (oggi olimpico) fu accolto da sonori fischi: a torino tutti sappiamo che è di provata fede “gobba”…le sue colleghe – simona ventura e silvia vada (loro sì di “provata fede granata”)- furono accolte da ovazioni e tripudio di bandiere….tanto vi dovevo e cordiali saluti oltre, ovviamente, a una sportivamente buona permanenza in serie B almeno sino a quando non doterete il vostro stadio di tutti gli accessori previsti dalle norme di sicurezza vigenti.

Roberto: “Caro Direttore, Condivido quanto scritto da alcuni lettori in questa rubrica, sia riguardo alle geometrie, che alla constatazione che la squadra è guidata (si fa per dire) da un pazzo esaltato. Non voglio fare paragoni insostenibili, ma se penso che a Madrid i tifosi non vogliono più Mourino, nonostante gli obiettivi raggiunti (vittoria in campionato e finale champions sfumata per un soffio) solo perché la squadra non pratica un gioco spettacolare, mi viene la depressione pensando al “non gioco totale” del nostro.  Forse sono ipercritico e non riesco a leggere gli schemi praticati dalla nostra squadra o, forse, potrebbe essere l’arma segreta di TDL per spiazzare gli avversari creando il caos in tutte le zone del campo e non offrire loro punti di riferimento e contromisure adeguate. Mancando totalmente, come ha scritto il lettore, l’organizzazione delle FORME nello SPAZIO nessuno ti può studiare consentendoti di essere sempre imprevedibile e non prevedibile. Dopo la prima rivoluzione del calcio totale dell’Olanda dei miracoli e quella dell’era Sacchi, forse ci stiamo preparando ad una terza fase probabilmente non meno importante, anche se difficilmente imitabile. Ci vogliono infatti doti di incompetenza non comuni associate a spiccata presunzione, totale mancanza di modestia e autocritica, nonchè una marcata predisposizione ai conflitti interni con i giocatori. Noi a Padova abbiamo la fortuna di avere un mister (TDL)che racchiude tutte queste doti e dobbiamo andarne fieri. Quello che la quasi totalità dei tifosi vede come un non gioco della propria squadra, non é altro che una tecnica studiata a tavolino e applicata sul terreno di gioco per confondere gli avversari. Anche le errate valutazioni dei giocatori considerati fuori ruolo rientrano in questa rivoluzionaria nuova filosofia di gioco. Se a Torino dovessimo vedere Succi in porta e Perin al centro dell’attacco, dovremmo forse meraviglirci? Assolutamente no! Magari quel folletto dagli occhi spiritati spera che gli avversari si mettano a ridere fino a piegarsi in due su se stessi e approfittarne  per colpirli all’improvviso segnando un gol che si potrebbe rivelare decisivo per le sorti dell’incontro. Sono sicuro che il nostro mister sarà a breve oggetto di studio da parte dei migliori specialisti e collocato nel posto che più gli compete in compagnia di altri celebri personaggi come: Gesù, Napoleone, Giulio Cesare, ecc.”

Alberto: “la geometria non ha basi solide…”

Cisco: “Cari amici di PadovaSport, sono sicuro che anche quest’anno non ci faremo mancare i soliti teatrini a fine anno. Questa volta i protagonisti saranno Foschi e Baraldi, si accettano scommesse su chi avrà la meglio”

Teo: “Caro direttore, io se fossi Dal Canto proverei con il giovane Beccaro terzino e terrei due difensori centrali esperti in mezzo. Jidayi non mi dà garanzie contro attaccanti del calibro di Bianchi o Antenucci. La vedo in ogni caso nera: perdiamo sicuro”.

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