I tifosi ci scrivono, un mercato che fa discutere

I tifosi ci scrivono, un mercato che fa discutere

Si accende il dibattito sul mercato del Padova: acquisti di qualità, ma progetto a brevissimo termine. Siete d’accordo?

Nicola: Salve Stefano, leggendo quanto riportato sul suo editoriale e quanto scritto da alcuni tifosi mi trovo in totale disaccordo. In primis ringrazio Cestaro per aver creduto anche quest’anno in questa squadra e buttato via un po’ di soldi, altrimenti a quest’ora non si parlerebbe di mercato ma probabilmente di fallimento….ricordiamocelo sempre..Passando alla parte del mercato spero di non sbagliarmi ma il primo vero grande colpo è stato Pea, che vedo in grande sintonia con il ds Salvatori e con la società in generale..l’anno scorso sembrava quasi che ognuno pensasse per se e non ci fosse comunicazione..già questa cosa è positiva..poi per quanto riguarda i singoli giocatori ovvio che dopo campagne acquisti faraoniche degli ultimi 2 anni e i grandi nomi arrivati ci sia un po’ di malessere..però più di qualcuno (soprattutto tra gli addetti ai lavori…..) l’anno scorso davano per spacciate squadre come Juve Stabia, Varese o lo stesso neopromosso Pescara…..quindi occhio che la serie B non si vince con i nomi…si vince con la corsa e con la fame…preferisco una rosa di 30 giovani affamati che di 25 primedonne o vecchi che vengono a svernare a Padova solo perchè ci sono le terme….

Alberto: È passato un mese sono stati fatti un po’ di acquisti, si sa che Padova è una piazza calda ma molte, troppe persone stanno parlando troppo…. Come si fa a criticare una squadra ancora prima dell’inizio del ritiro solo perchè ci sono giovani e non nomi grossi…. Occasionali siete patetici… Siete troppo abituati al calcio da tv…. È indegno criticare uno come Salvatori che oltre ad essere stato biancoscudato, oltre ad avere avuto una brillante carriera come giocatore e ds, sta allestendo una squadra di tutto rispetto. E non è vero che non possiamo raggiungere traguardi ambiti, 42 giornate sono tante e tutto puó succedere….. Quindi finti tifosi padovani se pensate di andare allo stadio da agosto per criticare e basta restatevene a casa a guardare il vostro Milan Inter Juve sennó venite allo stadio per tifare e basta….. I nostri colori non si tradiscono mai e sempre forza Padova !!!!

Antonio: Io credo che il Padova stia facendo un mercato di qualità, senza spendere troppo ma nello stesso tempo senza “rischiare”. Mi spiego: la strada è abbastanza obbligata, se si vuole fare un campionato low cost, ma nello stesso tempo mantenere una certa ambizione (questa è l’idea di Cestaro) bisogna prendere giovani bravi ma in prestito secco (o con opzioni di riscatto altissime, che sarebbe come non averle). Il fattore rischio viene di fatto annullato: nessun giocatore semisconosciuto da lanciare, nessun giovane della propria primavera promosso in prima squadra.

Daniele: Il Padova attualmente è una Ferrari… a noleggio. Quando avremo finito di correre, restituiremo tutto.

Comincio dalla mail di Antonio: il punto è proprio questo, per dare il via a un progetto a lungo termine bisogna cominciare a rischiare. Va bene qualche prestito dalla A, ma dobbiamo anche saper investire su giocatori con potenzialità, che non siano già nel giro dei grandi club. Poi, certo, il rischio si riduce se ci si affida a persone competenti. La strada da percorrere, secondo me, dovrebbe essere quella del Pescara, che ha saputo valorizzare un talento come Verratti, ma anche quella del Verona che ha aumentato in modo considerevole il valore di mercato di alcuni giocatori non più giovanissimi (vedi Halfredsson), ma di proprietà. Ci sono numerosi altri esempi. Al momento vedo un Padova giovane e di grande qualità, che magari farà un campionato strepitoso (visto che la guida in panchina è di primissimo livello), ma con il rischio concreto, alla fine, che sia solo una fiammata. Un qualcosa di estemporaneo. Poi magari è quello che veramente si vuole in società: tentare di fare un buon campionato e poi l’anno prossimo ricominciare da zero. Io non mi permetto di criticare già a luglio, dico solo che, al momento, si è passati in modo troppo repentino da un Padova di grandi ambizioni e grandi spese (ma con la volontà di creare un proprio patrimonio), a un Padova fatto quasi completamente da giocatori in prestito. Perchè non puntare quest’anno, ad esempio, su un grandissimo talento del nostro vivaio come Igor Radrezza? O sui fratelli Beccaro? o su Boscaro e Diakite? (Ste.Via.)

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