Il Toro rallenta e si forma l’ingorgo in testa, Sansone divino

Il Toro rallenta e si forma l’ingorgo in testa, Sansone divino

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Ventidue reti, tre vittorie esterne e due pareggi, di cui uno pesantissimo. Il Torino infatti frena a Cittadella, in quella che paradossalmente si profila come una delle carrellate di occasioni più vaste in questi ultimi mesi. Ventura imprime un segnale forte a Rolando Bianchi rilegandolo in panchina accanto al grande ex – nonché bomba di mercato del Toro – Riccardo Meggiorni. Sono i padroni di casa tuttavia a sbloccare l’incontro con il primo gol di questo ventitreesimo turno, a firma Gasparetto, replicato dalla terza rete consecutiva di Antenucci. Nella ripresa Ventura sfodera l’artiglieria pesante ma Bianchi come al solito non punge, mentre Meggiorini si lascia impietosire dal vecchio amore e ciabatta con l’esterno la più facile delle palle gol. Cittadella che si conferma bestia nera del Toro, battuta solo una volta in otto precedenti.

In vetta così registriamo l’aggancio – stavolta non più ad interim – del Sassuolo, implacabile contro il Vicenza. Nella settimana delle lodi mouriniane, Sansone, giudice biblico di questa Serie B,  delizia il pubblico (e la coppia laziale Lotito-Tare) con una tripletta di inaudita classe. Per l’ex attaccante del Frosinone sono 9 gol nelle ultime 5 gare, 15 in totale, ora per gli emiliani non sarà facile trattenerlo. Nel quattro a due finale oltre all’eroe dal sinistro magico si registra la rete del nuovo arrivato Gazzola, mentre per il Vicenza (due punti nelle ultime quattro partite) a segno Abbruscato e Rigoni, nella foschia tenebrosa degli ultimi minuti.

Alle spalle della coppia di testa il Pescara non perde il passo. Zeman spezza il tabù Empoli e centra la quarta vittoria consecutiva, nonostante le assenze pesanti di Zanon e Immobile: le reti sono opera di Maniero ed Insigne (in gol dopo due mesi), Empoli verso il quarto cambio di panchina con Aglietti in pole position.

Anche l’Hellas Verona resta in scia, riscattandosi dal tonfo con il Pescara che interruppe la volata da guinness. Nell’incrocio tra matricole terribili con lo Juve Stabia, Scaglia e Pichlmann (con la complicità di Baldanzeddu) tengono a bada le Vespe, volenterose ma poco fortunate.

Quattro squadre nel giro di due punti: in attesa del Padova, impegnato nel posticipo con la Reggina, il Varese si conferma squadra da trasferta condannando il Crotone alla quarta sconfitta consecutiva. Terlizzi e Carrozza portano i lombardi sul doppio vantaggio, inutile l’acuto di Florenzi, ora la panchina di Menichini traballa pericolosamente.

In un centro classifica livellato all’estremo, il Grosseto torna alla vittoria dopo un mese e mezzo e si proietta in zona playoff: la rete dell’argentino Alfageme regala il primo sorriso a Viviani, per l’Albinoleffe continua il periodo grigio.

Il Modena di Cuttone ricaccia in basso il primo Bari orfano di capitan Donati: pugliesi impresentabili al S.Nicola (non vincono dal 15 ottobre), Modena cinico ed ordinato, a segno con la prima gioia in cadetteria del rumeno Petre.

In coda successo vitale dell’Ascoli, vittorioso in volata sul Gubbio grazie a Falconieri:i bianconeri scavalcano la Nocerina – in attesa della sfida tra molossi e Brescia – per gli eugubini netto passo indietro dopo il quattro a zero casalingo col Grosseto.

 

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