Lettera di un tifoso: “Questione stadio, quanti punti oscuri!”

Lettera di un tifoso: “Questione stadio, quanti punti oscuri!”

Riceviamo e pubblichiamo

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Vi riportiamo la lettera che abbiamo ricevuto da un tifoso in merito alla famosa “Questione stadio”

Leggo un continuo riferimento alla cosidetta “legge sugli stadi” negli articoli relativi allo stadio Euganeo. La mistificazione dell’argomento e’ tale che mi permetto di chiarire alcuni punti.

Tale legge infatti ha recentemente subito pesanti modifiche alla camera (3 testi modificati in 2 mesi, dal 15 dicembre al 23 gennaio) che hanno tolto tutta la parte relativa ai crediti agevolati del Credito Sportivo (il governo cioe’ ha tolto la copertura finanziaria che era stata introdotta come intervento straordinario per favorire la candidatura a euro 2016) e si e’ creata una spaccatura molto forte in commissione relativamente sia a dei paragrafi concernenti il riordino della mutualita’ dei diritti tv (che non e’ chiaro cosa c’entrino in un testo di legge sul riordino degli impianti sportivi) sia sulla opportunita’ di elminazione di alcune tutele ambientali urbanistiche (che farebbero gola a roma e lazio).

La legge serve soprattutto per quelle citta’ che devono construire impianti ex novo e dove l’identificazione di aree idonee e’ enormemente problematica.

Per quanto riguarda la restrutturazione degli impianti esistenti (art. 5), la legge razionalizza il quadro normativo e incoraggia la multifunzionalita’ (su cui esiste un’altra mistificazione tutta italiana) ma di fatto aggiunge poco rispetto a quello che gia’ si puo’ ottenere con una convenzione tra comune a societa’. Prova evidente e’ l’accordo per lo sfruttamente del diritto di superficie per 99 anni tra la Juventus ed il comune di Torino per la concessione dell’area dell’ex Delle Alpi (dove sta nascendo uno stadio circondato da una anello commerciale e da tutta una serie di opere collaterali) o l’accordo che sta per essere rinnovato tra l’Udinese Calcio ed il comune di Udine con cui Pozzo trasformera’ radicalmente lo stadio Friuli.

Tengo quindi a precisare che nel caso di Padova, dove esiste un’area ed una struttura, l’unico vero limite non e’ legislativo ma e’ la volonta’ delle parti di raggiungere un accordo.

Lo dico per evitare che tale legge diventi solo una meravigliosa scusa per non intervenire su tale osceno impianto.

Abbiamo gia pazientato quasi 20 anni, sarebbe il caso che il presidente Cestaro e il sindaco Zanonato ci dicano chiaramente quali prospettive ci sono.

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