Morosini, c’è anche l’ipotesi di omicidio colposo

Morosini, c’è anche l’ipotesi di omicidio colposo

E’ cominciata, all’obitorio di Pescara, l’autopsia sul corpo di Piermario Morosini, il centrocampista 26enne del Livorno morto sabato pomeriggio dopo un malore mentre era in campo. Il sostituto procuratore Valentina D’Agostino, ha affidato l’incarico a Cristian D’Ovidio e sarà effettuato anche un esame tossicologico. L’esame durerà dalle quattro alle cinque ore.

Sarà un’autopsia ad «ampio raggio», quella sul corpo di Piermario Morosini, per sapere «più cose possibili», ha spiegato il procuratore aggiunto di Pescara, Cristina Todeschini. «Per ora sul fascicolo c’è scritto “ignoti”, per cautelarci il più possibile – ha proseguito il magistrato – e l’ipotesi generica è quella di omicidio colposo. Tutto questo qualora dall’autopsia emergano ipotesi di rilevanza penale».

Il medico legale avrà 60 giorni di tempo per comunicare alla Procura i risultati ufficiali dell’autopsia, mentre la famiglia, rappresentata oggi dal cugino Piergiulio Morosini, ha nominato un perito di parte, la dottoressa Cristina Basso di Padova, in rappresentanza della sorella di Piermario che è disabile. Come ha chiarito la Todeschini nel procedimento entrano solo i familiari, per ora ne restano fuori le società sportive del Livorno e dell’Udinese. Il dg Giovanni Gardini del Livorno ha comunque precisato di essere venuto in tribunale solo per tutelare la famiglia di Morosini e che il Livorno non ha chiesto nulla ai magistrati.

«È un evento triste – ha poi concluso la Todeschini – cerchiamo di capire se questo ragazzo ha avuto qualcosa che proprio l’attività sportiva ha messo in risalto, perchè magari in una persona normale che non fa attività ad alto livello certe problematiche possono non emergere». La Todeschini evidentemente si riferisce anche alle eventuali familiarità del centrocampista del Livorno che ha perso il padre proprio per problemi cardiaci.

I quesiti che dovranno essere sciolti dal medico legale riguardano certamente la tempistica dei soccorsi e la polemica sull’auto dei vigili urbani che ha bloccato il passaggio dell’ambulanza. Un particolare, questo, che sembra però perdere importanza: il procuratore Todeschini, infatti, ha spiegato che «dalle notizie che abbiamo fin qui la rilevanza del fatto sembra inesistente».

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy