Reggiana, Alicia Piazza attacca: “La maggior parte delle altre città aiuta le loro squadre, qui invece…”

Reggiana, Alicia Piazza attacca: “La maggior parte delle altre città aiuta le loro squadre, qui invece…”

di Redazione PadovaSport.TV

Non si placa la querelle stadio a Reggio Emilia. Ad attaccare questa volta è la moglie del presidente della Reggiana, nonchè vicepresidente del club, Alicia Piazza con una lettera aperta, commentata così dal quotidiano La Gazzetta dei Reggio: “La lettera della signora Alicia Piazza è articolata, irta di accuse e giudizi pesantissimi alla ex dirigenza della Reggiana. Certo, la legge italiana è diversa da quella statunitense, ma consente ai coniugi Piazza di fare una cosa: denunciare all’autorità giudiziaria quelli che – secondo loro – sarebbero i responsabili della situazione descritta dalla signora Alicia. Allora la magistratura italiana esigerebbe prove e controprove, come la giustizia americana. Solo a quel punto l’informazione sarebbe completa e documentata. Ma così la lettera aperta della signora Alicia rischia di restare chiusa”.

Alcuni passaggi della lettera:

Il budget è raddoppiato prima dell’inizio della stagione è, inoltre, aumentato rapidamente mentre eravamo ancora negli Stati Uniti, lasciandoci poi a ripulire questo caos. Insinuare che eravamo stati informati dal nostro amministratore delegato di allora è falso. Il danno era stato fatto a porte chiuse”. Da lì, l’epurazione di diversi dipendenti. “Nonostante questi numerosi attacchi finanziari, Mike e io siamo andati avanti da soli. Insieme a Giuseppe Magalini abbiamo costruito una grande squadra. È sempre stato l’amore dei tifosi che ha ispirato la famiglia Piazza a continuare questo nostro viaggio. Vincere le partite dovrebbe essere il nostro obiettivo principale”.

La grana stadio
Lo stadio non dovrebbe essere un problema. Perché ci troviamo di fronte a questa ulteriore pressione? Siamo probabilmente i migliori inquilini degli ultimi anni. Eppure veniamo trattati con ostilità e minacce. Voglio menzionare che nella convenzione originale la Reggiana aveva il diritto di utilizzare lo stadio per 100 anni. Non ci sarebbe mai dovuto essere alcun ‘abuso di potere’ in uno stadio costruito dagli stessi reggiani. Ci chiediamo spesso perché non abbiamo il vento in poppa a sospingere la nostra barca?”.

Il rapporto con l’amministrazione comunale
“Dov’è il supporto del Comune? La maggior parte delle altre città aiuta le loro squadre. Abbiamo versato 10 milioni di euro in questa comunità in meno di 2 anni. Chi è stato l’ultimo proprietario a donare 10 milioni di euro alla comunità? Abbiamo pagato milioni di euro in contributi. Non dovremmo come Reggiana essere apprezzati e rispettati? Le autorità sono diligenti nel controllare e assicurarsi che i nostri fondi siano disponibili e appropriati, ma nulla di tangibile viene offerto in cambio dei nostri sforzi, come potrebbe essere un contributo finanziario o un servizio alla comunità. Ci sono molti altri modi in cui il Comune può aiutarci. Abbiamo bisogno di un centro sportivo. Abbiamo bisogno di terreni per un campo sintetico. Abbiamo bisogno di uno stadio. E la lista potrebbe continuare”.

 

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