Sassuolo: l’allievo di Simoni, Sansone e i diamanti africani

Sassuolo: l’allievo di Simoni, Sansone e i diamanti africani

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Ah come gioca il Sassuolo…!”, direbbe il compianto Maurizio Mosca se potesse vedere le meraviglie della truppa Pea. In questo paesino di 40000 abitanti alle porte di Modena ci stanno facendo il callo al grande palcoscenico: quando due anni fa il Torino fermò la corsa dei neroverdi ai playoff, il popolo del Sassuolo comprese che qualcosa stava cambiando. La scorsa stagione ci sono state delle difficoltà, dal triplo cambio di panchina al pericolo retrocessione. Il peggio è passato, ora sul “pino” si è accomodato il figlioccio di Gigi Simoni, al secolo Fulvio Pea. Vice del Gigi Nazionale per una vita, poi chioccia dei giovani di Sampdoria e Inter, Pea ora si trova finalmente con il controller in mano ed  il suo Sassuolo è un belvedere.

Seconda difesa del torneo, due sole sconfitte in sedici gare, seconda per differenza reti, dieci risultati utili consecutivi e quel che più conta seconda in graduatoria a braccetto con il Pescara, a tamponare il Torino avanti di tre punti. Numeri impressionati per una squadra costruita per la metà classifica, tutta farina del sacco di Pea. Chiedere a Sansone Gianluca, centrattacco del tridente tutto pepe, una vita in Lega Pro e una buona stagione al Frosinone in cadetteria prima dell’esplosione in Emilia. L’attaccante teramano ha già gioito sei volte in campionato ed è una delle rivelazioni di questo Sassuolo. Capitolo secondo dell’opera magna di Pea, Yidom Richmond Boakye, anni 18, talentino ghanese che al Genoa avrebbe fatto la Primavera. Il mister di Casalpusterlengo l’ha preso, gli ha insegnato due – tre trucchetti del mestiere, ha cercato di frenare il suo impeto giovanile ed ora occupa il proscenio della Serie B da superstar.  Juve e Inter pensano seriamente a lui per il futuro…

Stesso discorso vale per Isaac Cofie, padrone della mediana nonostante la giovane età, anche lui ambitissimo ai piani alti.

Re Mida” Pea, quel che tocca diventa (bel) calcio e con i mezzi del Sassuolo (non proprio da Torino o Sampdoria..) tutto questo è stupefacente.

Sabato con il Padova si affronteranno due squadre votate all’attacco, con la differenza che il 3-4-3 di Pea vince in freschezza a centrocampo contro vecchie volpi come Milanetto, Italiano e Marcolini.

E sarà proprio questa la chiave che sfrutterà Pea: superiorità a centrocampo e tanta corsa, con gli esterni chiamati all’elastico su tutta la fascia per seguire le incursioni di Cutolo e Lazarevic (o Dramè). Non è da escludere tuttavia il ritorno alla difesa a quattro per supplire ad un problema che potrebbe crearsi sugli esterni. Niente paura, con il Re Mida ci si adatta alla svelta…

 

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