Slittano playoff e playout di B? Abodi: “L’agenda non si tocca”

Slittano playoff e playout di B? Abodi: “L’agenda non si tocca”

La serie B legge i deferimenti e gioca in contropiede. Lungo, lunghissimo è l’elenco dei club della Lega cadetta al centro dell’inchiesta e del primo processo sportivo sullo scandalo scommesse. «Perché cominciare da noi, anzi, praticamente solo da noi?», è la prima, immediata, riflessione che arriva dai vertici di un campionato ancora aperto ad ogni tipo di soluzione in alta quota così come nella zone meno nobili della classifica.

A far saltare i nervi e la pressione a chi guida politicamente la B è proprio una tempistica e, in sintesi, una mancanza di sensibilità ben presente altrove. «La necessità di fare pulizia rispetto a fenomeni, comportamenti e soggetti irrispettosi delle più elementari regole di lealtà sportiva passa per una giustizia che mette tutti sullo stesso piano e che sappia coniugare in modo equilibrato tempi, modi e condizioni…», così, in una nota, il numero uno della Lega di categoria Andrea Abodi.

Il presidente del campionato cadetto, adesso, si ritrova alle prese con un cammino dove non mancano trappole ed imboscate. Non che Abodi non si aspettasse la bufera delle toghe del pallone, ma, in verità, se l’aspettava con un impatto quantomeno distribuito in maniera verticale. Così, con più di metà club coinvolti in un colpo solo il danno di immagine e, allo stesso tempo, di sostanza è un peso difficile da sopportare. Qualcuno, all’interno della stessa serie B, ieri faceva notare come l’opinione pubblica possa, adesso, dare una lettura fin troppo penalizzante dell’intero movimento cadetto alla luce delle scelte della procura della Federcalcio. «In questo modo sembra che la causa di tutti i mali siamo ed eravamo noi e non che il fenomeno delle combine, vere o presunte, sia una male per tutto il calcio italiano e non solo…», ci fanno notare. E, a proposito, il presidente Abodi, prendendo carta e penna, ha volutamente sottolineato in rosso come «non possiamo farci condizionare in alcuna maniera l’agenda della stagione…».

La B alza la voce e lo fa senza giri di parole. La decisione di voler procedere per gradi presa dalla procura federale lasciando al momento fuori le partite di A dal procedimento sportivo viene vissuta come una mancanza di equilibrio che, adesso, rischia di far saltare il normale svolgimento della stagione.

Come si comporterà la Lega di B qualora, come è facile prevedere, il processo sulla prima parte dello scandalo scommesse dovesse consumarsi proprio nelle ore in cui è in agenda il via ai playoff o playout? Al momento ogni possibile soluzione è percorribile, anche quella di uno slittamento delle sfide decisive per la promozione o la salvezza, appendice alla stagione, ma la ferma presa di posizione di ieri del presidente Abodi lascia sullo sfondo aperta anche la strada di uno scontro istituzionale. Quando il presidente di B afferma che nessuno può condizionare il cammino del campionato cadetto, forte è la sensazione che, almeno per il momento, sia difficile trovare una soluzione senza strappi in tempi rapidi.

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