Lega Pro al via: ecco la nostra griglia di partenza del girone B

Lega Pro al via: ecco la nostra griglia di partenza del girone B

Si parte oggi, con la prima giornata (a parte Padova e Sambenedettese che rinvieranno il debutto di una settimana). Ecco allora puntuale la nostra griglia di partenza del girone B. In fondo alla descrizione di ogni club troverete anche un voto relativo al valore della rosa, gli obiettivi (c’è da tenere conto che anche il secondo posto diventa un obiettivo importante, visto che permette di giocare meno partite dei play-off allargati) e la probabile formazione (aspettando gli ultimi movimenti di mercato che si chiuderà nei prossimi giorni).

1) PARMA
Superati gli 8000 abbonati sull’onda dell’entusiasmo scaturito dal nuovo corso, c’è una società solida e danarosa alle spalle e una formazione costruita per vincere la Lega Pro. Gli ingredienti sono quelli della classica squadra ammazzacampionato, che dovrà vedersela però con due “criticità”: la pressione del primo posto a tutti i costi, e un gruppetto di avversarie, Venezia tra tutte, di alto livello. Confermato Apolloni, che punterà sul 3-5-2: difesa ermetica con Canini, Lucarelli e Coly, davanti al portiere lettone Zommers (forse unica scommessa). Molto interessante anche la linea mediana, con un mix davvero esplosivo creato dal direttore tecnico Minotti. Garufo e Nunzella sono gli esterni che meritano una menzione particolare: il primo è reduce da esperienze molto positive tra Trapani, Novara e Catania (con due promozioni all’attivo tra Sicilia e Piemonte). Nunzella l’anno scorso è stato nominato miglior terzino del 2015 in Lega Pro con il Catania. E’ nome ancora poco conosciuto, ma in realtà si tratta di un laterale completo, visto che difende, recupera, corre e crossa. Oltre a queste due frecce laterali, ci sono Scavone e Giorgino, mediani vecchia maniera, con Corapi più avanzato, quasi rifinitore alle spalle di due fuoriclasse della Lega Pro, ovvero Evacuo e Calaiò. Difficile, se non impossibile trovare punti deboli a questa corazzata. Obiettivo: primo posto.
Formazione (3-5-2): Zommers; Coly, Lucarelli, Canini; Garufo, Giorgino, Corapi, Scavone, Nunzella; Evacuo, Calaiò. Voto: 9.

2) VENEZIA
La Tacopina-band non ha battuto ciglio dopo aver saputo di dover condividere il girone con il Parma, l’altra fuoriserie della Lega Pro. Ma, a nostro avviso, il Venezia parte leggermente indietro. C’è l’incognita del tecnico innanzitutto: saprà Inzaghi calarsi con il giusto atteggiamento in una categoria come la Lega Pro, dopo un’intera carriera sul palcoscenico del grande calcio? L’ex Milan ha scelto il 4-3-3, affidando a Pederzoli (o Bentivoglio) la cabina di regia. La difesa, eccetto Facchin tra i pali che rappresenta un’autentica sicurezza, non appare di primissima fascia. Più qualità invece a centrocampo, con la mezz’ala Fabris (ex Feralpi) e i già citati Pederzoli e Bentivoglio (a cui si aggiungono il vecchietto Soligo e il giovane Acquadro). Probabile tridente con l’ex Brescia Geijo centrale, supportato da Tortori (o Fabiano) e l’ex Lanciano Ferrari. Si attendono comunque dei colpi di mercato last-minute. Obiettivo: primo posto.
Formazione (4-3-3): Facchin; Cernuto, Malomo, Modolo, Garofalo; Fabris, Pederzoli, Bentivoglio; Tortori, Geijo, Ferrari. Voto 8

3) PADOVA. La squadra è stata costruita con razionalità seguendo l’idea di gioco di mister Brevi. Sono rimasti i giocatori di alto rendimento dell’anno scorso, con l’eccezione di Diniz (che come sappiamo ha voltato le spalle al progetto, per cercare fortuna altrove) più inserimenti di ottimo livello (citiamo Filipe su tutti, regista intelligente e dal tocco vellutato). L’ incognita maggiore è rappresentata dallo stesso allenatore, che deve ancora dimostrare di valere questa categoria. L’attacco può essere ancora prolifico ma c’è da capire quante partite può fare Neto durante l’anno.  Obiettivo: play-off (2°).
Formazione (3-5-2): Bindi; Sbraga, Emerson, Russo; Madonna, De Risio, Filipe, Dettori, Favalli; Neto Pereira, Altinier. Voto 7,5

4) REGGIANA
Parma e Venezia, Venezia e Parma. Sembrano loro le favorite incontrastate del girone B, le squadre pronte a cannibalizzare il campionato. Ma siamo sicuri che riusciranno ad avere vita facile? Guardando alla formazione dell’ambiziosa Reggiana di Mike Piazza, ad esempio, non si direbbe affatto. Nell’undici ideale granata, infatti, di punti deboli francamente non se ne trovano. Alla difesa meno battuta del passato girone A sono infatti stati aggiunti innesti di livello quali Ghiringhelli, Rozzio e Trevisan, mentre il centrocampo è stato puntellato con gli arrivi di Angiulli (un ritorno) e Bovo. Che dire poi del reparto avanzato? Marchi, Manconi, Cesarini, Guidone e Nolé rappresentano una batteria di bocche da fuoco in grado di far paura a chiunque. L’incognita è rappresentata da mister Leonardo Colucci, all’esordio sulla panchina di una prima squadra. Se l’ex tecnico della primavera del Bologna dovesse rivelarsi il nuovo De Zerbi, beh, aspettiamoci un campionato di vertice dalle parti del Mapei Stadium. Obiettivo: play-off (2°).
Formazione (4-3-3): Perilli; Mogos, Trevisan, Spanò, Ghiringhelli; Maltese, Bovo, Angiulli; Nolè; Marchi, Cesarini. Voto: 7,5

5) PORDENONE
Il presidente Lovisa ci ha preso gusto. Dopo aver trattenuto con una prova di forza il suo allenatore Bruno Tedino, bramato dal Padova, ha deciso di entrare nel novero delle grandi. E come? Spendendo un bel po’ di quattrini. L’obiettivo play-off, visto il nuovo regolamento, è decisamente alla portata. Ma se il campionato si metterà in un certo modo, non è da escludere che i neroverdi proveranno con in ogni modo di corriere per primo e secondo posto. Gli acquisti di Arma, Semenzato, Burrai, Suciu, Misuraca, Gerbaudo, Azzi, Pietribiasi (e altri giovani interessanti) la dicono lunga. Obiettivo: play-off (3°-10°).
Formazione (4-3-1-2): Tomei; Pellegrini, Ingegneri, Stefani, Semenzato; Gerbaudo, Burrai, Suciu; Cattaneo; Arma, Pietribiasi. Voto: 7

6) BASSANO
E’ sempre il solito Bassano. Ogni anno la ricetta è la medesima: riconfermare i “big”, affidarsi a un allenatore in rampa di lancio e puntare alla riconferma delle posizioni di alta classifica. Il tutto effettuando innesti mirati e di spessore. La sessione di mercato orchestrata dal dg Seeber ha infatti consegnato al neotecnico D’Angelo (settimo posto lo scorso campionato con la neopromossa Fidelis Andria nel girone C) elementi di comprovata affidabilità nella categoria quali Grandolfo, Bastianoni, Rantier, Bianchi, Crialese, Formiconi, Minesso e Pasini. Giocatori che non avranno difficoltà ad amalgamarsi con i vari Bizzotto, Stevanin, Candido, Cenetti, Falzerano e Fabbro, reduci d’eccellenza della scorsa annata. In definitiva, la squadra sembra essersi rinforzata, specialmente dalla cintola in giù e in quanto a profondità dell’organico. A dimostrarlo, anche l’ottimo 2-0 rifilato il 7 agosto scorso all’Avellino nel primo turno di Coppa Italia. Se il campo rispecchierà le sensazioni estive, un posto a ridosso delle favorite alla Virtus sarà difficile sottrarlo. Obiettivo: play-off (3°-10°).
Formazione (4-4-2): Bastianoni; Formiconi, Pasini, Bizzotto, Crialese; Falzerano, Bianchi, Proietti, Minesso; Grandolfo, Rantier. Voto: 7

7) FERALPI SALO’
Ha ancora tutte le sembianze della mina vagante, che può mettere in difficoltà chiunque. Merito di un ambiente, che ha del miracoloso sui giocatori. E con Asta in panchina si può creare un mix esplosivo. Il centrocampo a tre ha grandi potenzialità con Davì (ex Bassano) in cabina di regia, affiancato da Staiti e Settembrini. In attacco il gigante Romero guida il tridente, con Bracaletti e Guerra. Parte in un primo momento dalla panchina l’ex Citta Bizzotto. Autentica outsider da tenere d’occhio. Obiettivo: play-off (3°-10°).
Formazione (4-3-3): Caglioni; Parodi, Aquilanti, Ranellucci, Allievi; Staiti, Davì, Settembrini; Bracaletti, Romero, Guerra. Voto: 7

8) ALTO ADIGE
Squadra interessante che punta soprattutto sulle riconferme (Gliozzi in primis). Mister Viali fa il 4-3-3 con l’esperienza in regia di Kenneth Obodo, trentunenne centrocampista nigeriano, pilastro nella passata stagione della Juve Stabia, che cercherà di non far rimpiangere il Pirlo delle Alpi, Luca Bertoni, finito in Albania. Nel reparto attaccanti anche l’ex biancoscudato Sparacello. Obiettivo: play-off (3°-10°).
Formazione (4-3-3): Marcone; Tait, Di Nunzio, Bassoli, Sarzi; Furlan, Obodo, Fink; Ciurria, Gliozzi, Tulli. Voto: 6,5

9) TERAMO
Obiettivo riconferma per il Teramo, dopo l’ottimo ottavo posto ottenuto nello scorso campionato. Un piazzamento che, se nuovamente raggiunto, quest’anno consentirebbe ai ragazzi del neotecnico Zauli di accedere ai playoff. E’ in quest’ottica che il ds Lupo ha portato in Abruzzo giocatori del calibro dell’ex Pavia Carraro, di Carlo Ilari, fortemente voluto da Zauli, e di Antonio Croce, autore di ben 14 marcature lo scorso anno con la maglia del Monopoli. La stella della squadra sarà però un’altra: Marco Sansovini, reduce dalla positiva esperienza alla Cremonese. In biancorosso sono poi approdati, nel corso dell’estate, anche il portiere Rossi, i difensori Placido, Capitanio e Altobelli, i centrocampisti Petermann e Bulevardi e l’ex attaccante di Varese, Pescara e Pro Vercelli Luca Forte. Riconfermati invece capitan Speranza, il terzino D’Orazio, il centrale Caidi e i teramani Scipioni e Di Paolantonio. Per il resto, presente in rosa la consueta batteria di giovani, con ben sette elementi nati tra il 1997 e il 1998. Se Zauli saprà trovare i giusti equilibri tra un attacco dal notevole potenziale e una retroguardia sulla carta non impenetrabile, la sua squadra potrà mirare alla parte sinistra della classifica. Obiettivo: play-off (3°-10°).
Formazione (4-3-1-2): Rossi; Scipioni, Caidi, Capitanio, D’Orazio; Di Paolantonio, Ilari, Petermann; Carraro; Croce, Sansovini. Voto: 6,5

10) ALBINOLEFFE
Le regole erano chiare: le squadre già ripescate nello scorso campionato non avrebbero potuto esserlo anche quest’anno, per la seconda volta consecutiva. Invece, nel nome del discutibilissimo progetto graviniano di riportare la Lega Pro a sessanta squadre, eccola nuovamente qui, l’Albinoleffe, pronta per un altro anno in terza serie. Il nuovo tecnico è l’ex Pistoiese e Tuttocuoio Massimiliano Alvini, come ds è stato invece scelto Simone Giacchetta. E il mercato è stato decisamente positivo. Coser in porta, Zaffagnini e Gavazzi in difesa, Gonzi, Giorgione e Loviso a centrocampo e il tandem Virdis-Mastroianni (ex Este) in attacco rappresentano una solida base sulla quale puntare alla salvezza. Altri acquisti, quelli dei vari Dondoni, Scrosta, Anastasio, Guerriera, Cortellini e Agnello, tutti con all’attivo pregresse esperienze in categoria. Insomma, una vera e propria rivoluzione. Pochissimi i superstiti della scorsa stagione, com’era logico che fosse dato l’infelice esito della stessa. Sulla carta, dunque, il nuovo Albinoleffe pare in grado di poter fare decisamente meglio. Guai a sottovalutarlo.
Formazione (4-4-2): Coser; Zaffagnini, Gavazzi, Magli, Cortellini; Giorgione, Loviso, Agnello, Gonzi; Virdis, Mastroianni. Obiettivo: play-off (3°-10°).
Voto: 6,5

11) MODENA
Sulla carta la squadra avrebbe i numeri per occupare una posizione migliore in questa griglia, ma il clima di grande ostilità da parte dei tifosi verso una società sempre più contestata, che negli ultimi giorni sta cercando di fare cassa cedendo tutti i pezzi migliori (Stanco è approdato alla Cremonese), non aiuta di certo. L’allenatore Pavan ha scelto il 4-3-1-2. Obiettivo: salvezza
Formazione (4-3-1-2): Manfredini; Calapai, Accardi, Marino, Popescu; Osuji, Giorico, Olivera; Schiavi; Loi, Ravasi. Voto: 6.

12) SAMBENEDETTESE
La squadra attende ancora rinforzi dal mercato, e il rinvio della partita contro il Padova può fare respirare Palladini. Serve con una certa urgenza un attaccante, nelle prossime ore dovrebbe firmare Curiale, e un difensore (in arrivo Ferrario) ma già il fatto di arrivare così avanti con una rosa ancora in costruzione è significativo del campionato che faranno i marchigiani. Punto di forza la tifoseria, che può rendere il Riviera delle Palme un fortino. Obiettivo: salvezza
Formazione (3-5-2): Frison; Di Filippo, Radi, Di Pasquale; Crescenzo, Lulli, Berardocco, Sabatino, Ntow; Mancuso, Fioretti. Voto: 6.

13) LUMEZZANE
Milita in Serie C/Lega Pro da oltre vent’anni, e anche in questa stagione il suo obiettivo sarà quello di mantenerla. Ci riferiamo al Lumezzane del riconfermatissimo tecnico Antonio Filippini, squadra che in sede di mercato ha sostanzialmente mantenuto intatta la spina dorsale dello scorso campionato. Tra i riconfermati, infatti, il portiere Furlan, i difensori Rapisarda e Magnani, l’esperto centrocampista Genevier e i duttili esterni offensivi Barbuti, Varas e Bacio Terracino. Una base completata, al netto delle partenze estive, dagli innesti di Tagliani e Bonomo a rinforzare il pacchetto arretrato, dell’ex Cesena Arrigoni in mediana e degli attaccanti Speziale, Padulano e Leonetti, tutti già con esperienza in Lega Pro. In generale, elementi che sembrano garantire ai valgobbini buona affidabilità. A completare l’organico, come di consueto nelle compagini della categoria, una serie di giovani alla prima esperienza professionistica, perlopiù provenienti dalla Serie D. Ci sarà senz’altro da sudare, ma la salvezza, per il “Lume”, sembra ancora una volta un obiettivo alla portata. Obiettivo: salvezza.
Formazione (4-3-3): Furlan; Rapisarda, Magnani, Tagliani, Bonomo; Varas, Genevier, Arrigoni; Bacio Terracino, Barbuti, Leonetti. Voto: 6

14) MANTOVA
Un’estate decisamente travagliata, quella appena trascorsa, per il Mantova di mister Luca Prina. A fine giugno infatti, dopo l’inaspettato mancato passaggio della società virgiliana nelle mani dell’imprenditore vicentino Roberto Masiero, sembrava toccasse nuovamente al patron Sandro Musso presiedere il sodalizio biancorosso in vista della nuova stagione. Poi, il 5 agosto, ecco l’improvvisa notizia: 75% delle quote ceduto alla Costruzioni generali Zoldan srl. O meglio, a una sua omonima. Non si tratta infatti della facoltosa azienda romana attiva sin dagli anni ‘60, bensì di una società nata il 3 maggio scorso che può contare su un capitale di soli 10mila euro. Ad oggi, venti giorni dopo l’annuncio, i nuovi proprietari non hanno ancora chiarito la situazione né tanto meno sono apparsi in pubblico. Non certamente l’ideale per preparare un torneo lungo e complicato come la Lega Pro. Ad ogni modo, per quanto riguarda l’organico, la formazione titolare risulterebbe anche più che dignitosa, seppur con svariate incognite (l’affidabilità di Bonato, l’età di Caridi, la tenuta di Ruopolo e Boniperti). Poi però, guardando alle seconde linee, il livello cala sensibilmente; ai pochi (e non esaltanti) arrivi estivi va aggiunta una lunga sfilza di giovani provenienti dal vivaio alla prima esperienza “tra i grandi”. Prina in panchina è garanzia di preparazione e competenza, ma gli esiti della stagione dell’ACM dipenderanno inevitabilmente dalle evoluzioni societarie. Intanto, l’ultima amichevole precampionato ha portato in dote un sonoro 6-2 patito per mano della Virtus Vecomp, compagine di Serie D. Allarme rosso. Obiettivo: salvezza.
Formazione (3-4-3): Bonato; Siniscalchi, Carini, Cristini; Zammarini, Raggio Garibaldi, Boniperti, Bandini; Caridi, Ruopolo, Marchi. Voto: 5,5.

15) MACERATESE
Vuoi per la maggior difficoltà del girone, vuoi per la partenza della coppia Bucchi-Buonaiuto verso Perugia, appare letteralmente impossibile per la Maceratese riconfermare il terzo posto ottenuto la scorsa stagione nel girone B. La squadra del neotecnico Federico Giunti, alla prima esperienza tra i “pro”, parte a fari spenti, con l’obiettivo di ottenere niente più che una semplice salvezza. Oltre all’addio di Buonaiuto, partenze pesanti sono state anche quelle dell’attaccante Kouko (8 gol la scorsa annata), del centrocampista Foglia (6 marcature) e degli esperti difensori Sabato e Faisca. A sostituire loro e gli altri partenti (tra cui D’Anna e Imparato), una dozzina di giovani under allo sbaraglio, un paio di elementi provenienti dalla D e l’esperienza di Alberto Quadri, che fungerà da perno di un centrocampo rinnovato anche dagli arrivi degli ex Lupa Roma Belkaid e Malaccari. L’attacco va invece ancora completato, potendo contare sui soli Colombi e Palmieri. Insomma, poche certezze e molte scommesse: le difficoltà, quest’anno, per la “Rata” non saranno poche. Obiettivo: salvezza
Formazione (4-3-1-2): Forte; Franchini, Marchetti, Gattari, Broli; Belkaid, Quadri, Malaccari; Turchetta; Colombi, Palmieri. Voto: 5,5

16) ANCONA
Tecnico di grande esperienza della categoria, ma rosa che non fa presuporre obiettivi diversi dalla salvezza. Potrebbe arrivare ancora qualcosa dal mercato, a oggi però i marchigiani appaiono molto fragili specie in attacco. Con il grave infortunio occorso a Cognigni, c’è praticamente il solo Voltan (ex Padova, in prestito dal Genoa) come punta. Sono tanti i giocatori in cerca di riscatto dopo essere stati “scaricati” da altri club. Obiettivo: salvezza.
Formazione (4-2-3-1): Rossini; Daffara, Ricci, Kostadinovic, Malerba; Djuric, Battaglia; Forgacs, De Silvestro, Bariti; Voltan. Voto: 5

17) GUBBIO
Gli umbri sono una delle matricole del girone, al “Barbetti” c’è voglia di grande calcio ma farsi grandi aspettative a quelle latitudini può rivelarsi controproducente. Il ds Pannacci e il presidente Notari aspettano occasioni in saldo dal mercato, ma a oggi questa rosa vale una salvezza risicata. Nelle prossime ore però potrebbe arrivare un rinforzo di grande spessore, ovvero Demiro Pozzebon (10 gol l’anno scorso a Lucca). In arrivo anche un portiere esperto (Narciso), che dovrebbe affiancare il giovane Volpe. Obiettivo: salvezza.
Formazione (4-3-3): Volpe; Pollace, Marini, Rinaldi, Zanchi; Valagussa, Croce, Giacomarro; Ferretti, Candellone, Ferri Marini. Voto: 4,5

18) SANTARCANGELO
Per Michele Marcolini l’impresa è ardua: salvare il Santarcangelo. Una discesa negli inferi per il rosso ex centrocampista del Padova, dopo l’esonero di Pavia. Marcolini si è rimboccato le maniche e ha ricominciato dalla Romagna, con il suo 3-5-2 marchio di fabbrica. Lorenzo Paramatti, figlio di Michele, prende il posto di Mirko Drudi (che è finito a Lecce un po’ a sorpresa e scontentando tutti). A centrocampo spicca la presenza di Daniele Dalla Bona, ex Cittadella. Obiettivo: salvezza.
Formazione (3-5-2): Nardi; Oneto, Sirignano, Paramatti; Posocco, Valentini, Dalla Bona, Carlini, Rossi; Cesaretti, Cori. Voto: 4,5

19) FANO
Il Fano assomiglia a un vascello costruito con materiali di fortuna che deve affrontare un mare in tempesta. Se il capitano è bravo, potrebbe farcela. Il capitano risponde al nome del ragioniere milanese Giovanni Cusatis, che si siede in panchina dopo anni di apprendistato alla corte di Giuseppe Sannino. Ma il modulo e il sistema di gioco è tutto farina del suo sacco, visto che si allontana non poco dal suo maestro che ultimamamente predilige il 3-5-2. Nessuna individualità di spicco per Cusatis, tanti mestieranti. Obiettivo: salvezza.
Formazione (4-3-3): Menegatti; Cazzola, Zigrossi, Zullo, Taino; Gualdi, Bellemo, Gabbianelli; Borrelli, Cocuzza, Gucci. Voto: 4

20) FORLI’
Se il Fano è un fragile vascello abbandonato in un mare forza nove, il Forlì assomiglia al treno di Cassandra Crossing. Per Gadda, che siede in panchina, la salvezza è un pasticciaccio brutto: si punta su un 4-3-3 che probabilmente vedremo spesso rivoltato all’indietro come un calzino, in strenua difesa della porta. Obiettivo: salvezza.
Formazione (4-3-3): Turrin; Baschirotto, Cammaroto, Conson, Sereni; Ferretti, Capellupo, Tentoni; Tonelli, Bardelloni, Ponsat. Voto: 4

 

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy