Addio a Zubin e Thomassen, De Poli: “Mia scelta tecnica”

Addio a Zubin e Thomassen, De Poli: “Mia scelta tecnica”

Uno scarno comunicato, due righe per rendere pubblica una decisione che fino a un paio di settimane fa nessuno si sarebbe aspettato: Dan Thomassen ed Emil Zubin chiudono qui la loro esperienza in biancoscudato. Di contro è ormai fatta per il primo colpo in entrata: il terzino Daniel Di Nicola, di proprietà del Pescara, oggi dovrebbe arrivare ufficialmente in prestito in biancoscudato. I motivi. «La società ha deciso di non rinnovare il rapporto di lavoro con i calciatori Dan Thomassen e Emil Zubin. Ad entrambi vanno i migliori auguri per il prosieguo della carriera sportiva e un grazie sentito per l’importante contributo dato nella passata stagione». Non più giovani entrambi, ma con una buona dose di esperienza e un bagaglio tecnico dimostratosi ancora invidiabile, ma perché si è giunti all’addio di Thomassen e Zubin? A riguardo, il direttore sportivo Fabrizio De Poli è stato conciso: «È stata una mia scelta tecnica». Non sono stati motivi di natura economica a spingere il diesse a salutare due baluardi della squadra della passata stagione. Evidentemente di più ha fatto la consapevolezza, ormai sempre più solida, di essere vicini a diversi colpi in entrata che, con l’introduzione del limite delle rose a 24 elementi, avrebbero potuto creare conflitti numerici e a perdere alcune ghiotte occasioni. Le prospettive. Per due giocatori che vanno, ce n’è uno che viene. Ieri pomeriggio è stato formalmente definito l’arrivo al Padova dal terzino sinistro, 19 anni, Daniel Di Nicola, l’anno scorso al Rimini ma di proprietà del Pescara. Oggi le due società dovrebbero limare gli ultimi dettagli del suo passaggio in biancoscudato, orientato a realizzarsi con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto a favore del Pescara. In entrata, per il momento, sarà Di Nicola (insieme al portiere ex Sacilese Favaro, non ancora ufficializzato) il primo innesto. Per gli altri si andrà a lunedì o martedì, e la sensazione è che il weekend sarà caldo. A Matera è successo un mezzo patatrac, e la strada che porta Arcidiacono al Padova sembra ora spianata. Stesso discorso per ciò che riguarda Neto Pereira: dopo le dimissioni del presidente libanese in carica da nemmeno un mese, Varese è piombata nel caos e il rischio è che la società possa sparire, col Padova anche qui in pole-position. E Segato? Thomassen e Zubin erano solo due, dei tre giocatori ancora tenuti in stand-by tra la conferma e l’arrivederci. Al terzo, Nicola Segato, nessun accenno da parte della società: «Questo perché la sua è l’unica posizione ancora in sospeso», spiega il diesse De Poli. Segno che in mezzo al campo non ci sono ancora certezze: né che possano arrivare i rinforzi, ma nemmeno che ci sia il rischio che saltino. Non appena si capirà se i vari obiettivi, De Risio in primis, potranno andare in porto, la società e il tecnico decideranno il da farsi anche con il play vicentino.

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