Bonetto, compleanno e vittoria: “Quanta emozione, al fischio finale ho abbracciato il presidente”

Bonetto, compleanno e vittoria: “Quanta emozione, al fischio finale ho abbracciato il presidente”

«Vittoria sul campo e grande pubblico sugli spalti. Un avvio migliore non potevamo aspettarcelo. Sono felice, è stato un bel regalo per il mio compleanno». Ha compiuto 61 anni proprio domenica l’amministratore delegato Roberto Bonetto, festeggiati al fianco della squadra che ha sconfitto 2-0 la Castellana in Coppa Italia all’Euganeo. «È stato un compleanno abbastanza anomalo dato che di solito il 24 agosto sono al mare, ma è stato molto bello. Alla sera sono andato a dormire alle 21 perchè è crollata tutta la stanchezza della giornata. L’apertura di uno stadio come l’Euganeo partendo da zero non è cosa da poco: io e il presidente Bergamin eravamo tesi, e già in mattinata eravamo allo stadio per verificare che tutto funzionasse. Abbiamo festeggiato con una vittoria, davvero un bel regalo». Cosa vi siete detti con Bergamin al termine della partita? «Ci siamo dati un forte abbraccio. Eravamo profondamente emozionati dato che ci siamo resi conto di essere partiti con il piede giusto. Speriamo di rifarci molti abbracci e che possano continuare il più a lungo possibile».

Bonetto si sofferma sulla prestazione dei biancoscudati. «La squadra si è impegnata moltissimo. Ho avuto l’impressione che nel primo quarto d’ora ci fosse un po’ di emozione soprattutto nei più giovani: giocare in un palcoscenico come l’Euganeo fa venire un pizzico di tremarella. Poi hanno preso confidenza, e nel secondo tempo si sono espressi al meglio». Quindi prosegue: «Il successo è stato meritato e i ragazzi hanno lottato fino alla fine. Sapevano che dovevano vincere e ce l’hanno messa tutta fino in fondo. Anche se siamo partiti in ritardo rispetto alle altre squadre, fisicamente correvamo più noi degli avversari, e questo significa che hanno lavorato benissimo con l’allenatore e con il suo staff. Adesso dobbiamo continuare con umiltà e pedalare a testa bassa per creare, ognuno per il proprio settore, un gruppo affiatato al fine di arrivare al risultato che non diciamo, ma che tutti abbiamo nel cuore». Ossia la promozione in Lega Pro. Il popolo biancoscudato ha risposto alla grande. «Una cornice meravigliosa di tifosi che hanno confermato non solo a parole, ma anche con i fatti, di esserci vicini».

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