Cerchioscudo, Barbara Carron: “Questione di abitudine”

Cerchioscudo, Barbara Carron: “Questione di abitudine”

Esclusiva Padova Sport

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C’è un’insofferenza crescente da parte dei tifosi padovani verso il “cerchioscudo”, lo scudetto creato per il centenario che la società ha deciso di mantenere come stemma ufficiale (anche sulle maglie da gioco). Sul principale sito del tifo organizzato padovano, lapadovabene.it, il 90 per cento dei partecipanti al sondaggio (“Biancoscudo contro Cerchiscudo” http://www.lapadovabene.it/blog/?p=6788) si augura il ritorno allo scudetto classico.

Come vi avevamo promesso, pubblichiamo qui di seguito l’intervista a Barbara Carron, vicepresidente del Padova, che da quest’anno si occuperà da vicino delle questioni di marketing e dell’immagine del Calcio Padova:

Barbara, i tifosi chiedono di tornare allo scudetto classico. La società cosa risponde?

Capisco il malumore di chi protesta verso il nuovo scudetto, molti tifosi sono attenti alle tradizioni e il vecchio stemma evoca bellissimi ricordi. Però…

Però?

Io dico una cosa… A livello aziendale certi ragionamenti vanno fatti, lo abbiamo fatto anche all’interno della nostra azienda di famiglia. Con gli anni abbiamo deciso di cambiare il vecchio logo creato da mio padre e ci siamo adeguati ai tempi. Così è successo alla Coca Cola, che quando ha modificato a livello grafico il proprio marchio non ha chicesto il permesso a nessuno e si è attirata molte critiche da parte dei consumatori. Ma anche Giordani, quando propose il Gattamelata… di esempi di cambiamenti ce ne sono tanti. Si tratta solo di abituarsi al nuovo. Ciò non toglie che tra qualche anno si possa benissimo tornare al vecchio stemma.

Ma lo scudetto di una società di calcio non dovrebbe piacere soprattutto ai propri tifosi?

Noi abbiamo proposto un cambiamento quando si è trattato di celebrare il centenario, abbiamo deciso di tenerlo perchè è più moderno. I tifosi hanno tutto il diritto di dire la loro, ma sinceramente credo che si stiano arrabbiando per una cosa leziosa. Quando si è trattato di protestare contro la Tessera o le trasferte vietate hanno avuto la mia piena condiscendenza, in questo caso mi pare che stiamo parlando di cose superficiali.

Si dice sia stata Sky, la televisione, a imporre il restyling…

Non mi risulta…

Ma a Lei Barbara, che è molto attenta all’immagine, piace questo “cerchioscudo”?

Non mi dispiace per niente, lo vedo più snello e appunto più moderno. Ripeto, credo si tratti di una questione di abitudine.

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