Di Nardo, il castiga-ex. Doppiette a Calori e Dal Canto

Di Nardo, il castiga-ex. Doppiette a Calori e Dal Canto

Totò Di Nardo, 5 gol con il Cittadella e tutti in trasferta. Non le sembra strano? «Sì. Ma, al di là di tutto, al Tombolato ho giocato solamente due partite da titolare e in entrambi casi siamo rimasti in 10. Non credo sia una questione di casa o fuori. Spero che il gol davanti ai nostri tifosi possa arrivare il prima possibile, magari già sabato». Due doppiette consecutive tra Brescia e Vicenza. E che doppiette! «La cosa strana è che dopo ci pensi e ti accorgi che hai fatto due doppiette ad allenatori che avevi avuto lo stesso anno a Padova. Con uno (Calori, ndr) mi sono magari preso una rivincita, con l’altro no. Nonostante tutto, ho conservato un buon ricordo, anche se ho giocato poco. Dal Canto mi ha lasciato qualcosa». Al Menti ha dimostrato grande freddezza in occasione del rigore. «In carriera non ne ho calciati tanti. L’ultimo, poi, l’avevo anche sbagliato in un Padova-Torino. Sono andato abbastanza tranquillo. Sentivo la tensione, ma sono stato freddo. È stato un rigore molto, molto importante». Per lei è un momento magico. «Da solo non faccio niente. L’attaccante è colui che finalizza il gioco della squadra. Il mio compito è questo. Ho fatto 12 gol a Cittadella in questi due anni, ma non sono ancora riuscito ad esprimermi al 100%. Sono comunque felice e da oggi guardiamo alla prossima partita che non ricordo contro chi sarà…». Glielo ricordiamo noi, sabato c’è il Padova. «Scherzi a parte, vediamo cosa farà stasera con il Varese. Andremo a giocare contro una squadra e un ambiente che per me rappresentano sempre qualcosa di particolare. Questa è una sfida che si carica da sola. Ormai sono abbastanza vecchietto e maturo per gestire le emozioni». Chi sarà favorito? «Noi nel 2013 siamo stati la peggior squadra e darci magari per favoriti solo per una vittoria mi pare esagerato. Sicuramente i tre punti con il Vicenza ci danno morale e tranquillità per affrontare al meglio questo derby. Se il Padova dovesse fare un risultato positivo contro i lombardi, sarà una partita diversa da quella che potrebbe essere nel caso di sconfitta dei biancoscudati». Un Padova così indietro se l’aspettava? «No. Pensavo che dopo la vittoria di Verona prendesse un altro bivio. Invece ha avuto un calo incredibile».

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