FINALE Padova-Cittadella 0-4 (43′ pt Pellizzer, 6′ st Azzi, 12′ st Perez rig., 46′ st Donnarumma)

FINALE Padova-Cittadella 0-4 (43′ pt Pellizzer, 6′ st Azzi, 12′ st Perez rig., 46′ st Donnarumma)

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PADOVA (4-3-3): Mazzoni; Ceccarelli (31′ st Almici), Santacroce, Benedetti, Vinicius; Cuffa, Iori, Musacci (9′ st Moretti); Improta, Vantaggiato, Melchiorri (19′ st Pasquato). A disposizione: Nocchi, Kelic, Carini, La Camera, Rocchi, Pasa, Buonaiuto. All. Serena

CITTADELLA (4-2-3-1): Di Gennaro; Pecorini (30′ st Donnarumma), Scaglia, Pellizzer, Pugliese; Rigoni, Paolucci; Perez, Lora (18′ st Di Donato), Azzi (25′ st Coly), Djuric. A disposizione: Pierobon, Colombo, Gasparetto, Marino, Jidayi, Piscitella. All. Foscarini

ARBITRO: Di Bello di Brindisi. Ammoniti: Musacci, Djuric, Benedetti, Cuffa.

 

SECONDO TEMPO:

49′ – È finita. Capolavoro tattico di Foscarini che le indovina tutte. Disastro Padova.

45′ – Cinque minuti di recupero! Decisione incomprensibile dell’arbitro.

44′ – GOL DEL CITTADELLA Dilaga il Cittadella con Donnarumma in contropiede.

42′ – Alcuni tifosi fanno irruzione in tribuna, Penocchio esce scortato urlando. Guarda il video sulla nostra pagina facebook.

40′ – Santacroce mette in angolo dopo azione insistita di Paolucci sulla destra.

30′ – La partita si trascina stancamente verso la fine. Serena inserisce Almici per Ceccarelli. Il Cittadella amministra comodamente il vantaggio. Gli ultras abbandonano la Fattori, pesante contestazione in vista.

25′ – Esce Azzi, dentro Coly. Il Cittadella si difende.

19′ – Cambio anche nel Padova, entra Pasquato per Melchiorri.

18′ – Di Donato entra per Lora.

15′ – Improta calcia di esterno, respinge Di Gennaro.

14′ – Djuric sfiora il poker, palla a lato.

12′ – GOL DEL CITTADELLA Perez trasforma il rigore. 

11′ – Azzi si prende un altro rigore.

9′ – Cambio per il Padova, Moretti per Musacci.

6′ – GOL DEL CITTADELLA Azzi supera Mazzoni in pallonetto. Raddoppio granata.

4′ – Occasione per il Padova! Discesa di Improta sulla destra con conclusione che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta non riesce il tap-in acrobatico di Vantaggiato. Padova vicino al pareggio!

3′ – Djuric di testa, palla che rimbalza a terra e poi viene parata da Mazzoni

2′ – Sinistro di Vantaggiato, para Di Gennaro.

1′ – Ripartiti

PRIMO TEMPO:

47′ – Fine primo tempo, il Cittadella avanti grazie al gol di Pellizzer. 

45′ – Due minuti di recupero.

43′ – GOL DEL CITTADELLA Pellizzer insacca dopo respinta di Mazzoni su Azzi. Granata in vantaggio.

30′ – Assist di Musacci dalla sinistra, irrompe Cuffa di testa. Palla fuori di poco.

29′ – Padova in avanti: bella giocata di Improta che serve Ceccarelli. L’ex Cesena mette in mezzo, ma la difesa granata anticipa. 

25′ – Djuric su Mazzoni, l’arbitro ravvede un fallo dell’attaccante e lo ammonisce.

19′ – Conclusione di Perez, sul fondo.

18′ – Di Gennaro esce in presa alta su conclusione di Improta.

15′ – Tensione in campo, Azzi prosegue l’azione con un giocatore del Padova a terra. Scaramucce in campo. 

13′ – PARATA IN TUFFO DI MAZZONI!! ESPLODE L’EUGANEO! Djuric sbaglia il rigore.

12′ – Rigore per il Cittadella, Santacroce atterra Perez.

8′ – Santacroce ferma Azzi, in discesa sulla fascia destra.

3′ – 4-2-3-1 per il Cittadella, con Djuric che rimane sempre avanzato e i due esterni Azzi e Perez che tornano a difendere.

2′ – Ci prova Perez da posizione defilata sulla sinistra, palla alta.

1′ – Partiti!

PRE PARTITA:

14.00: Formazioni ufficiali: Foscarini se la gioca con il tridente. Serena in difesa preferisce Ceccarelli ad Almici.

13.15: Euganeo verso le diecimila presenze. Record stagionale.

13.00: Prevista pioggia nel pomeriggio.

10.00: L’appello del sindaco reggente Ivo Rossi sulle pagine de Il Mattino: Non so che risultato farà il Padova. Come tutti i tifosi, sono scaramantico e quindi non faccio pronostici. Ma si può già dire una cosa con orgoglio: Padova, nonostante la classifica, ha già vinto. Con oltre diecimila tifosi attesi all’Euganeo credo che si possa dire che la tifoseria del Padova merita certamente almeno la serie B. Nessuna società della serie cadetta negli ultimi anni, a parità di classifica, ha richiamato tanto pubblico per una partita casalinga. Un risultato, quello sugli spalti, che racconta più di mille ragionamenti quanto attaccamento e passione ci siano verso i colori della città. Sono sicuro che anche i giocatori del Padova oggi sentiranno questa spinta, questo entusiasmo che, al di là dei numeri, si sente montare in città dopo il 3 a 0 di Varese. Il calcio è metafora della vita una volta di più. Possiamo farcela, invertire l’inerzia di un campionato che sembra nato sotto una cattiva stella. La carica dei diecimila biancoscudati può dare un calcio ai torti arbitrali, agli errori ed alla sfortuna. E può forse far arrossire anche i tanti “gufi” cantori dell’“io l’avevo detto” ed i teorizzatori del “dove vuoi che andiamo?”. Io spero che il pubblico dell’Euganeo sia il fattore in più di un sabato da incorniciare. Vorrei vedere i proverbiali 11 leoni in campo, con quella voglia che fa la differenza tra vincere e perdere. Sarebbe bellissimo poter tornare a casa dopo il triplice fischio con l’idea, o l’illusione, che il tifo ha fatto la differenza e che l’energia dagli spalti si è trasferita in campo, spingendo i biancoscudati ad un’impresa che ci permetterebbe di continuare a sperare. Per questo l’invito è quello di tifare, tifare e tifare ancora. Fischiare, lamentarsi e recriminare sarebbe più facile, ma certamente sarebbe inutile. Io sono tra quelli che ci credono. Fuori le sciarpe, le maglie e le bandiere e un solo urlo: Forza Padova!

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