Il Padova pensa alle conferme: c’è tempo fino al 10 luglio

Il Padova pensa alle conferme: c’è tempo fino al 10 luglio

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Seppure sottotraccia, e soprattutto senza ancora la possibilità di mettere nero su bianco le proprie decisioni, la Biancoscudati Padova sta cominciando a preparare la strada verso il futuro. Sarà un’estate molto “calda”, quella che porterà al ritorno del calcio professionistico dopo una sola stagione tra i dilettanti. Perché se il campionato di Serie D, e poi la poule scudetto, impegneranno la squadra a giocarsi le proprie carte ancora per un mese, negli uffici di viale Rocco è già tempo di pensare a più ampio raggio. La rosa. «I colloqui con i giocatori cominceranno solo dopo il 30 maggio, fino ad allora li terremo tutti concentrati sulla poule scudetto», aveva spiegato il ds Fabrizio De Poli la settimana scorsa, a margine dell’annuncio della conferma propria e del tecnico Parlato per i prossimi due anni. Il tempo potrebbe sembrare tiranno, dal momento che già diverse società stanno cominciando a mettere gli occhi sui “gioielli” più in vista della straordinaria stagione biancoscudata: Petkovic e Mazzocco sono già stati visionati, all’Euganeo ma non solo, da diverse società professionistiche, mentre gli agenti e i procuratori di Ilari, Petrilli e Amirante hanno cominciato a ricevere attestati d’interesse da parte di alcune squadre di Lega Pro. Attualmente c’è – ma solo sulla carta – il problema dei contratti dei tesserati, che scadono il 30 giugno di quest’anno: secondo le norme del calciomercato italiano, qualunque altra società professionistica potrebbe accordarsi con gli attuali giocatori biancoscudati con il cosiddetto pre-contratto, o accordo preliminare, anche prima dell’apertura ufficiale del mercato, che avverrà il 1º luglio. Ma il Padova, che non aveva mai vissuto una simile situazione, ha dalla sua un’arma in più: proprio dal 1º luglio, quando inizierà la campagna trasferimenti, sino al 10 dello stesso mese, avrà la possibilità di vincolare di diritto i propri calciatori senza che altre squadre possano intromettersi. È una deroga speciale, concessa da qualche anno a questa parte proprio alle società neopromosse: fino all’11 luglio i giocatori biancoscudati (eccetto, viene da sé, quelli attualmente in prestito) non potranno firmare con altri club. Il rischio, se lo facessero, è che il Padova decida di metterli sotto contratto e che così si ritrovino in una posizione di doppio tesseramento. C’è, insomma, tutto il tempo per ragionare bene sulla strategia da seguire e sulla squadra da allestire per la prossima stagione. E tutelarsi, questo sì, con pre-contratti di rinnovo che possono comunque essere depositati in Lega Pro prima del 30 giugno, nonostante il Padova non sia ancora iscritto.

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