Liccardo: “Ecco come Penocchio e Valentini potrebbero farsi perdonare dalla città . E sull’ipotesi Calcio Padova 1910 in D…”

Liccardo: “Ecco come Penocchio e Valentini potrebbero farsi perdonare dalla città . E sull’ipotesi Calcio Padova 1910 in D…”

Riceviamo e pubblichiamo da parte dell’avvocato Mario Liccardo la seguente mail, a proposito della possibilità di continuare con il Calcio Padova 1910, ipotesi tutt’altro che campata per aria:

Già un paio di giorni fa ero intervenuto su facebook esprimendo l’opinione che l’ipotesi di un Calcio Padova ancora targato Penocchio e Valentini è impraticabile, a tacer d’altro per il semplice motivo che qui a Padova quei 2 NON LI VUOLE NESSUNO !

Posso tuttavia capire il loro tentativo di evitare il fallimento in Tribunale (quello sportivo è conclamato senza possibilità di appello) per tutti i rischi anche personali collegati. Ma ancora una volta il loro approccio ai tifosi ed alla città è stato sbagliato, dando la sensazione di voler speculare sul settore giovanile. Immagino che non sia così, ma questa è la sensazione che hanno dato. Ed ancor peggio, la cosa viene vista come un mettere  i bastoni fra le ruote al nuovo Padova che sta per nascere, e quindi aggiungendo danno al danno….

Ma se invece il loro intento non è strumentale, è possibile conciliare il loro tentativo di evitare il fallimento civilistico con la loro…immediata “sparizione” dalla vita dei tifosi biancoscudati ?… Ovvero è possibile quel tentativo (un concordato stragiudiziale, se ho ben capito) – che peraltro fa conto necessariamente su una dilatazione dei tempi e creditori tutti buoni e zitti… –  con le ore contate, più che i giorni, che invece ha  un nuovo Padova per essere funzionante e federalmente “riconosciuto”?…

Sempre ragionando in termini civilistici, forse si potrebbe pensare ad una soluzione originale (ogni caso è sempre a sé), che potrebbe essere questa: viene individuato all’interno del calcio padova 1910  un ramo d’azienda costituito da dipendenti (tutti o parte) e marchio – il famoso “scudo” –  e Penocchio (cioè l’attuale calcio padova 1910) lo dà  in affitto per un  canone “X” alla società che rappresenterà la città di Padova d’ora in poi. Naturalmente con opzione per l’acquisto definitivo da parte di questa,  quando in un modo o nell’altro sarà chiusa la vicenda dei debiti attuali in capo  al calcio padova 1910.

In tal modo i  tifosi avrebbero subito quello che vogliono: potersi chiamare ancora “biancoscudati”! Senza aspettare che la vendita del marchio venga effettuata da un Curatore, chissà se e quando. Ed anche i dipendenti (la cui posizione pregressa resterebbe a carico della vecchia società), avrebbero da subito la possibilità di continuare di fatto il lavoro che conoscono.

Oppure – soluzione più semplice e “di minima”, ed ancora più veloce – sempre l’attuale società potrebbe vendere alla nuova il solo utilizzo del logo.

Se non vi sono ostacoli di ordine regolamentare sportivo che mi sfuggono, una di queste 2 ipotesi  sarebbe l’unico modo con cui Penocchio e Valentini potrebbero  chiedere scusa con i fatti delle loro…malefatte, pur perseguendo l’obiettivo di evitare il fallimento in Tribunale. A patto ovviamente di dichiarare subito tale disponibilità e quotare ragionevolmente (non entro al riguardo, non è questa la sede,  in alcuni tecnicismi che sarà pur  necessario rispettare)  il canone dell’affitto od il prezzo della vendita del logo.

Concludo, dicendo che sono d’accordo sul remare tutti dalla stessa parte; ma proprio per questo bisogna evitare di perdere tempo con ipotesi contro-corrente. E tale sarebbe un calcio padova 1910 a guida Penocchio-Valentini (o loro emissari) ancora sulla scena con la pienezza  dell’uso di nome e logo, e sia pure con l’intenzione di depurare i debiti “a stralcio” ma con lo spettro del fallimento dietro l’angolo per mesi.

Avv. Mario Liccardo

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