Organici e gironi: la prossima settimana si decide

Organici e gironi: la prossima settimana si decide

Bisognerà attendere i primi giorni della prossima settimana, per avere un quadro un po’ più chiaro sul prossimo torneo di serie D. Entro martedì, infatti, il Consiglio Direttivo della Lega Dilettanti dovrebbe rendere noti gli organici della quarta serie, anche se sulla decisione pesano ancora un paio di incognite.

Da una parte c’è infatti la richiesta del Novara di essere ripescato in B, che a catena libererebbe un posto in Lega Pro e a scalare anche nelle categorie inferiori. Dall’altra, le richieste di iscrizione in sovrannumero che dovrebbero portare all’ammissione di Arzachena, Siena e Biancoscudati Padova.

In questo contesto si scoprirà, inoltre, se davvero ha presentato domanda anche il Calcio Padova di Penocchio: richiesta che in ogni caso avrebbe possibilità quasi nulle di venire accolta, dato che mancherebbe un elemento fondamentale quale l’appoggio dell’amministrazione comunale, che fin dal primo momento ha sostenuto la nuova compagine di Bergamin e Bonetto.

Una volta definito l’organico, il passo organizzativo successivo sarà suddividere le partecipanti nei 9 gironi, per poter poi stilare i calendari del campionato (prima giornata il 7 settembre) e gli accoppiamenti della Coppa Italia di categoria (primo turno il 24 agosto, cui non partecipano le 9 ammesse alla Tim Cup dei professionisti).

Proprio alla composizione dei raggruppamenti, come ogni anno, è rivolta l’attenzione degli appassionati, tanto più in un’annata che vede la partecipazione di ben 5 squadre padovane. Attualmente, tra Veneto, Trentino e Friuli (ovvero il bacino da cui si pesca per comporre il girone C) le squadre in lizza sono ben 24, a cui si aggiungerà con ogni probabilità il nuovo Padova.

Anche ipotizzando di spostare le tre veronesi nel gruppo B, come già accaduto lo scorso anno, e di far traslocare anche le tre trentine (ipotesi già più azzardata), servirebbe il “sacrificio” di un’ulteriore compagine da piazzare nel raggruppamento D con le emiliane e le toscane per scendere a 18. Se questa fosse la soluzione scelta, le indiziate principali al trasferimento sarebbero Delta Porto Tolle e proprio i biancoscudati, visto che per prassi chi si iscrive in seconda battuta viene in qualche modo penalizzato (vedi la Thermal Abano l’anno scorso).

Una seconda ipotesi prevede invece di inserire 20 sodalizi nel gruppo C, come già accaduto due stagioni or sono (in questo caso il calendario conterrà due turni infrasettimanali). Per attuarla, oltre allo spostamento delle veronesi che pare assodato in ogni caso (ma con la Lega Dilettanti mai dare nulla per scontato!), sarebbe necessario ricollocare altre due formazioni, che potrebbero essere ancora una volta Delta e Biancoscudati, oppure un’altra delle padovane (Este e Atletico San Paolo le indiziate principali) o ancora la Clodiense, che però già l’anno scorso ha patito il disagio delle lunghe trasferte fino in Toscana.

Sulla decisione pare peseranno non poco l’appeal che il nuovo Padova può creare come seguito di tifosi (questo spingerebbe i biancoscudati nel girone triveneto, solitamente seguito da un numero non eccezionale di spettatori) ma anche le capacità economiche ed organizzative della società, per la quale potrebbe risultare meno gravoso di altri sobbarcarsi lunghe e frequenti trasferte in Emilia e Toscana.

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