Padova-Sacilese, le pagelle: Segato, che tempismo! Petkovic provvidenziale

Padova-Sacilese, le pagelle: Segato, che tempismo! Petkovic provvidenziale

Petkovic 7: Il boato che gli tributa l’Euganeo dopo averlo visto volare a sventare il calcio di punizione in extremis di Beccaro è l’emblema della sua prestazione odierna. Gustosissima ciliegina sulla torta di una gara attenta e priva di sbavature sia tra i pali che in fase di uscita da parte del portiere serbo, oggi più decisivo che mai.

Busetto 6,5: Si alterna sulla destra con Dionisi per limitare il più possibile il guizzante Beccaro e per supportare la manovra offensiva, magari spedendo in area di rigore qualche pallone interessante. Missione riuscita, e non era per nulla semplice.

Sentinelli 6,5: Clienti scomodi, gli attaccanti della Sacilese. Ma il risultato finale parla da sé: di spazio oggi ne hanno avuto davvero poco. In tandem con Thomassen, il centrale romano risulta infatti per tutto l’arco della gara roccioso e corretto, andando anche vicino al gol allo scoccare dell’ora di gioco.

Thomassen 6,5: Qualche assenza al centro della difesa? No problem, il barbuto danese risponde sempre presente. E non importa chi sia il suo compagno di reparto, perché i meccanismi si rivelano sempre ben oliati.

Salvadori 6: Spinge di meno rispetto al proprio omologo Busetto, badando maggiormente a non concedere spazi utili agli avversari.

Mazzocco 6,5: In gran forma, non c’è che dire. Prova già nei primi minuti di gioco a sbloccare il punteggio in un paio di occasioni, per poi passare il resto della gara a pressare i portatori di palla avversari anche spingendosi sulla linea dei trequartisti. Sempre garanzia di affidabilità, alla faccia della giovane età.

(dall’86’ Fenati ) s.v.

Segato 7: Non poteva scegliere occasione migliore per trovare la propria prima rete stagionale. Eh sì, una marcatura fondamentale, quella da lui messa a segno questo pomeriggio spedendo alle spalle della saracinesca Favaro un pallone pesantissimo dagli undici metri. Per il resto, la solita sapienza nel distribuire il pallone da vertice basso del centrocampo lungo tutti i novanta minuti.

Dionisi 6: Esterno alto, esterno basso, trequartista centrale, lo si vede un po’ dappertutto. Bene in fase di contenimento, meno in quella di costruzione, non riesce mai a trovare i pertugio giusto per sfruttare le sue qualità di corsa e potenza fisica.

(dal 53′ Nichele 6): Polmoni utili a difendere il vantaggio nella ripresa.

Ilari 6: Riproposto da trequartista centrale, non riesce ad incidere sulla gara  al pari di quanto fatto giovedì scorso sul campo della Clodiense, tanto che Parlato lo fa presto tornare a ricoprire il ruolo a lui più congeniale, ossia l’esterno di destra. Ma poco cambia, nonostante qualche guizzo dei suoi.

Petrilli 6,5: Tra lui e il gol, oggi, solamente un Favaro in forma smagliante. Peccato, perché l’avrebbe meritato, data la solita vivacità sulla sinistra che fa puntualmenteammattire di domenica in domenica i difensori avversari.

(dal 68′ Zubin) s.v.: Pochi, pochissimi i palloni toccati dall’ariete di Capodistria nei venticinque minuti che l’hanno visto in campo.

Amirante 6: A volte un po’ troppo isolato lì davanti, si allontana spesso e volentieri dall’area di rigore avversaria per venire incontro al pallone, così da non riuscire mai a concludere in direzione della porta avversaria. Un solo acuto nella sua gara: il calcio di rigore guadagnato in avvio di ripresa. Ingenuamente ammonito per un inutile fallo di mano, salterà la gara della festa-promozione contro il Legnago.

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