Padova, se non si vince si rischia il patatrac

Padova, se non si vince si rischia il patatrac

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Di seguito alcuni stralci dell’editoriale a firma Stefano Edel, su Il Mattino di oggi: 

C’è qualcosa di sconcertante e grottesco insieme nella vicenda dei biancoscudati rei – così come siamo riusciti ad appurare non senza difficoltà e reticenze – di essere rientrati da Cittadella con mezzi propri (e non con il pullman della squadra) dopo la sconfitta nel derby, violando il regolamento interno e venendo per questo multati. Ieri a Bresseo Mutti è riuscito a trattenere a fatica il nervosismo per la “fuga” di notizie, tra conferme di discussioni animate avvenute il lunedì, smentite su ipotetiche vie di fatto, mezze ammissioni che il clima interno al gruppo non è il migliore per garantire tranquillità e fiducia. Dopo tanti anni vissuti a contatto con l’ambiente del Padova, l’esperienza ci ha insegnato a diffidare dei silenzi forzati (nel senso di imposti) e delle “voci” che non hanno mai un padre unico. Eppure sono i risvolti delle ultime 48 ore a lasciarci basiti: perché la società sembra sempre più allo sbando, incapace di esprimere persino una posizione univoca su un “caso” che non rappresenta certo una novità a livello disciplinare nel calcio (quante volte è accaduto, anche altrove, che qualcuno, incavolato, abbia preso iniziative di testa propria contrarie alle regole sottoscritte ad inizio stagione e sia stato punito?). C’è chi ha fatto uscire la versione della litigata fra Colonnese e Trevisan perchè l’ormai ex capitano dalla panchina se l’era presa con Melchiorri nel corso della partita con i granata, chi ha spifferato che invece il motivo va ricercato in quel mancato rispetto dei compagni e dello staff per aver deciso propria sponte di non rientrare in pullman, e adesso ci ritroviamo chi – uno dei giocatori chiamati in causa (Raimondi, lo leggete a parte) – parla espressamente di “altra verità”. Una società che si trova davanti a queste versioni dei fatti incomplete e di parte […] non fa nulla, dicasi nulla, per chiarire cosa effettivamente sia accaduto e quali sanzioni abbia davvero preso: e così, mentre si parla di esclusione per un certo periodo dalle partite, poi ci si ritrova con due dei tre “colpevoli”, lo stesso Trevisan e Legati, convocati per la partita-spareggio di oggi. Incredibile! In questo bailamme, dove chi dovrebbe stare a contatto con il gruppo e adoperarsi al massimo per evitare il peggio brilla per la sua assenza, c’è, appunto, una gara drammatica da giocare. Il Padova, ultimo, affronta la Juve Stabia, penultima, con un solo pensiero fisso: provare a batterla per scavalcarla in classifica e tentare la risalita, ora come ora complicata (per tante ragioni). Testa, prima ancora che gambe, e cuore: solita ricetta per sperare di centrare l’obiettivo. Ma se non dovesse accadere, il rischio di un patatrac dalle conseguenze inimmaginabili non ce lo toglierebbe più nessuno.

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