Tessera del Tifoso: tensione a Palazzo Moroni, Toniato replica a Zampieri

Tessera del Tifoso: tensione a Palazzo Moroni, Toniato replica a Zampieri

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Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Michele Toniato (IdV) all’assessore allo sport Umberto Zampieri, che ieri sulle pagine del Mattino aveva preso le distanze dalla posizione “anti-Tessera” del consigliere dell’Italia dei Valori.

Mi dispiace molto che l’assessore Zampieri pensi che io non abbia un approccio serio alla questione della tessera, ritengo questa accusa inaccettabile anche perché sembra mossa da un militante leghista che deve bene o male giustificare volente o nolente il provvedimento di un suo compagno di partito, un provvedimento che – vorrei ricordarlo – non è legge dello stato (che a mio avviso sarebbe probabilmente incostituzionale), ma una semplice circolare ministeriale; dire inoltre che io cerco voti tra le file estremiste del tifo è ridicolo solo pensarlo (è evidente che buona parte della Fattori probabilmente non la pensa come me politicamente parlando!). A parte il fatto che a me piace comunque confrontarmi con tutti, ma poi io tra l’altro sul tema sono sempre intervenuto parlando di tutti i tifosi, non solo degli ultras… ci siamo già dimenticati di quanto avvenuto in occasione della prima partita di campionato Sampdoria-Padova o di Bologna-Padova di Coppa Italia? Questi sarebbero esempi di buon funzionamento del sistema-tessera???

Zampieri dice poi: “quanto affermato da Toniato non risponde alle intenzioni dell’amministrazione…”. Francamente non mi risulta ci fosse una posizione ufficiale del Comune sul tema, lo apprendo dall’articolo, nel mio colloquio sull’argomento avuto con Zampieri (come peraltro in un altro scambio di opinioni avuto con Ivo Rossi) abbiamo sempre parlato a titolo personale e così io sono sempre intervenuto sull’argomento.

Se l’assessore allo sport chiede di intervenire, mi sarei aspettato dati e spiegazioni convincenti sui motivi che lo spingono ad affermare che la tessera del tifoso è utile e perché lui ci crede così tanto, invece nulla di tutto questo, peccato! Però questo ancor più mi spinge a convocare quanto prima una conferenza per discutere dell’argomento e farlo conoscere… mi pare che la confusione regni sovrana, ma perché è il sistema della tessera stesso che la genera. La tessera è nata all’inizio come opportunità, poi è divenuta uno strumento repressivo anche nei confronti delle stesse società di calcio che non possono emettere più alcun abbonamento a chi non possiede la tessera, ma questo sistema funziona? In un servizio di qualche tempo fa della trasmissione Report (che consiglio di vedere), la brava Milena Gabanelli mostrava chiaramente che ormai da diversi anni la violenza dentro gli stadi è pressoché assente, mentre gli scontri fra opposte frange ultras o tra ultras e polizia avvengono quasi sempre all’esterno dello stadio o altrove… ma qui si aprirebbe un capitolo troppo lungo, meglio affrontarlo nelle sedi più opportune.

Sono rimasto infine basito dall’affermazione “E’ un danno lanciare messaggi di ipotesi di dialogo… è come dare l’idea che c’è sempre impunità per chi si comporta in modo scorretto…”. Io invece credo fermamente nel dialogo e nel confronto sempre e comunque, di qualunque cosa si parli. Associare inoltre costantemente la tessera del tifoso al tifo violento è scorretto e inopportuno. La tanto citata Inghilterra non ha biglietti nominativi, né tessere di alcun genere eppure – lo dico perché ci sono stato e lo posso testimoniare – la gente va allo stadio coi bambini per godersi lo spettacolo senza barriere, anzi tifosi di opposte tifoserie entrano addirittura assieme allo stadio… e allora, come la mettiamo?

Perché non lanciare un sondaggio tra i tifosi sulla tessera? Cosa sai della tessera? A cosa serve? La ritieni uno strumento utile? Se non sei tesserato e vorresti andare a vedere una partita della tua squadra del cuore in trasferta sai come funziona?

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