All’Euganeo facciamo sempre paura

All’Euganeo facciamo sempre paura

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico ed esperto in calcio femminile

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Ho l’impressione che all’Euganeo le squadre avversarie vengano con il primo grande obiettivo di non perdere.

Anche il Modena di oggi, che si presenta con un dichiarato 4-4-1-1, spesso arretra un centrocampista per un 4-1-4-1 e finisce per giocare una partita tutta difensiva e molto accorta votata a chiudere tutti gli spazie e a non far entrare il Padova nella propria area.

Calori presenta subito dal primo minuto il nuovo acquisto Ardemagni ma, purtroppo come già avvenuto per De Paula, son giocatori che non hanno ancora il ritmo partita nelle gambe e fanno una fatica tremenda a trovare l’intesa con i compagni di reparto. Il Padova si schiera con il classico 4-3-1-2 con Vantaggiato in coppia con Ardemagni e dietro El Shaarawy in rifinitura. A centrocampo stavolta Calori, forse convinto dalle osservazioni che gli sono state mosse ultimamente sul centrocampo di quantità, cerca di dare un po’ di più qualità d’impostazione, con l’inserimento di Ronaldo al posto di Jiday e Cuffa in spinta sulla sinistra. Dietro Legati e Cesar centrali, Renzetti a sinistra e Crespo a destra. E’ una partita povera di conclusioni (Cano nel secondo tempo non tocca praticamente palla). Ci pensa Vantaggiato a sbloccare il risultato direttamente su calcio d’angolo: il Modena non mette l’uomo sul primo palo e la conclusione insidiosa inganna il portiere; la deviazione vincente però forse è di Cesar. La partita si mette in discesa ma il Padova commette la solita leggerezza: al 20′ si fa trovare scoperto, subisce un contropiede e immediato lancio a tagliare il campo dalla parte opposta dove il n. 10 del Modena appena entrato in area si gira di scatto e viene agganciato per il rigore. Riecco il Padova che prova a premere ma l’occasione migliore capita all’ex Cani che su un lancio dietro la difesa si trova a tu x tu con Cano ma incredibilmente lo grazia alla sua destra.

Nel secondo tempo solo Padova ma le conclusioni verso la porta avversaria si contano su una mano e il portiere avversario non fa grandi parate. E’ un padova ordinato, addirittura accademico, ma non riesce mai a spingere sull’acceleratore, a velocizzare la manovra negli ultimi 30 mt. Pressa e chiude il Modena nella sua metà campo, ma serve più sprint quando ci si avvicina dalle parti del portiere avversario. Calori prova l’inserimento De Paula e poco dopo Di Nardo, ma la sostanza non cambia.

C’è rammarico perche non riusciamo ad avere quel di più che ci porti ai 3 punti: lo avevamo trovato 7 giorni fa con il Crotone, avevamo raddrizzato una partita difficile a Livorno… oggi si doveva chiudere con una vittoria. Però non è semplice con squadre che si chiudono così! Bene El Shaarawy che sta facendo ‘gamba’, una spina nel fianco a sinistra Renzetti che spesso arriva al cross, ci prova molto anche Gallozzi a destra, ma oggi lo chiudono bene. Per Vantaggiato 4 gol in una settimana sono sicuramente un’iniezione di fiducia: ora dobbiamo trovargli il compagno di reparto giusto. La difesa? Se non ci fosse stato il rigore sarebbe stata perfetta.

 

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